Escobar, morto il suo braccio destro: oltre 3000 uccisioni alle spalle

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Escobar morto il suo braccio destro. Il famoso capo degli assassini del noto criminale colombiano oggi ha smesso di respirare, dopo 58 anni. 

Ecobar morto braccio destro (via Getty)Ecobar morto braccio destro
Ecobar morto braccio destro (via Getty)

E’ da poco morto il braccio destro di Escobar. Il noto criminale colombiano e signore della droga sudamericano era circondato da una rete enorme di collaboratori. Assassini, poliziotti corrotti, controllori aeroportuali, spacciatori ed ogni tipo di criminale. Il capo del cartello della droga colombiana, che ha spostato dei quantitativi di droga lucrosi, è una delle personalità più interessanti della storia sulla criminalità. Serie televisive, film e documentari sul noto Escobar si sprecano, essendo una figura quasi mitologica per chi studia il crimine ed è affascinato dai suoi protagonisti. Oggi però c’è anche stato un annuncio sulla sua vita che ha sorpreso tutti. Escobar, morto il suo braccio destro, si legge sui siti sudamericani che nelle ultime ore stanno riportando la notizia e facendola rimbalzare in Europa. La sua storia è davvero incredibile.

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Escobar, morto il suo braccio destro: oltre 3000 uccisioni alle spalle

Ecobar tomba
Ecobar tomba (via Getty)

Si chiamava Jhon Jairo Velásquez, ma era conosciuto da tutti con il soprannome di ‘Popeye‘, ovvero Braccio di Ferro. Lui era il braccio destro di Escobar ed alle spalle ha una storia di violenza ed una scia di morte che hanno pochi eguali. Secondo le stime della polizia colombiana, infatti, il braccio destro di Escobar avrebbe ucciso personalmente oltre 300 persone. Avrebbe inoltre collaborato, fornendo dati, supporto ed assistendo in prima persona all’uccisione di oltre 3000 persone. Un numero altissimo, che fa inorridire e meglio di ogni dato spiega cosa era il cartello guidato da Escobar. Popeye ha passato molti anni in prigione. Il braccio destro del criminale colombiano, ha trascorso 23 anni in galera per i crimini che gli sono stati riconosciuti dai tribunali sudamericani. Oggi è morto a Bogotà a causa di un cancro all’esofago che lo ha colpito negli ultimi anni, riporta Radio Caracol. Dopo la morte di Escobar, quindi, anche il suo braccio destro abbandona il mondo dei vivi. Entrambi hanno trascorso una vita molto violenta, con tantissime vite distrutte e morti sulla coscienza.

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