Sanremo 2020, Salvini e Renzi “presenti” burlati da “Don Matteo Fiorello”

L’apertura del Festival di Sanremo nella prima serata di martedì ha destato diverse polemiche. Ad aprire lo show ci ha pensato Fiorello nei panni di Don Matteo.

Sanremo
Fiorello vestito da Don Matteo sul palco dell’Ariston (via RaiPlay.it)

Partenza scoppiettante per la 70esima edizione del Festival di Sanremo. A dare il via alla kermesse sanremese ci ha pensato uno scatenato Rosario Fiorello, che come promesso nei giorni precedenti alla stampa, si è presentato nelle vesti di Don Matteo.
La sua esibizione è stata chiaramente criticata dal noto esorcista Don Aldo Buonaiuto con questo articolo: DON ALDO SU SANREMO
“Al Festival si burla il sacro. Fiorello entra vestito da prete e fa discutere. Addirittura Achille Lauro pensa di imitare San Francesco”

La pungente satira del comico siciliano ha subito colpito il mondo della politica. Infatti “Fiore” si è presentato alla platea come “L’unico Matteo che in Italia funziona”. Dopo un monologo ben accolto da pubblico, Fiorello ci ha tenuto a presentare Amadeus, intonando il suo nome sull’Alleluia.

Una parodia che però in questo caso ha fatto fatica a funzionare, con una forzatura troppo grande, specie nell’utilizzo dell’abito sacerdotale. Fiore ha cercato in tutti i modi di tenere su la gag comica, anche con frasi del tipo: “Non disdica il canone Rai, non si arrabbi, il mio è un abito di scena“. Così è iniziata la 70esima edizione del Festival di Sanremo.

Successivamente Amadeus, scesa la scalinata dell’Ariston ha ripreso una promessa che si fecero i due all’inizio della loro carriera, ossia presentare Sanremo insieme. Fiorello ha concluso la premiazione con un’ultima frecciatina al mondo della politica, affermando: “Ricordati: a Sanremo si entra Papa e si esca Papeete“.

Sanremo 2020, com’è andata la prima serata

Festival di Sanremo 2020
Festival di Sanremo 2020 (Getty Images)

Ma poi dopo una lunga ed ampia presentazione, è iniziata anche la serata del Festival di Sanremo. Spazio finalmente alla musica con i selezionati di Sanremo Giovani.

La kermesse giovanile si apre subito con una bella sfida tra Eugenio in via di Gioia e Tecla Insolia. Dopo un ferratissimo testa a testa a passare è la sedicenne per una manciata di voti. Poi la seconda sfida ha visto sfidarsi Fadi e Leo Gassman, con quest ultimo che ne è uscito vincitore.

L’inizio della gara tra i Big invece, viene anticipato da un grande omaggio di Tiziano Ferro a Domenico Modugno e la sua “Dipinto di Blu”, contaminata da un pizzico di blues nella reinterpretazione del cantante di Latina.

E poi finalmente spazio ai big. Ad aprire la sfida ci ha pensato Irene Grandi, a cui sono seguiti: Marco Masini e Rita Pavone. Ma il primo vero botto, questo Sanremo lo fa con Achille Lauro. Il cantante romano con la sua “Me ne Frego” si spoglia letteralmente dei suoi beni, rimanendo sul palco con solamente una tutina succinta, ispirandosi appunto a San Francesco d’Assisi.

Poi spazio a Diodato con un ottima performance canora con la sua “Fai rumore“. Tornano anche Al Bano e Romina, che dopo un omaggio alla carriera hanno portato sul palco l’attesissimo inedito.

Dopo il ritorno di Albano e Romina, spazio all’energia di Anastasio, per poi passare aBugo e Morgan, Alberto Urso ed infine Riki.

Di questa prima serata della kermesse Sanremese, abbiamo potuto apprezzare soprattutto il monologo di Rula Jebreal contro la violenza sulle donne, rafforzato poi dalla performance di Antonio Maggio e Gessica Notaro, ragazza sfreggiata dall’acido.

A chiudere la serata ci ha pensato il Jazz di Raphael Gualazzi che ha risvegliato il pubblico dell’Ariston. Infine la classifica, che per ora vede capeggiare Le Vibrazioni dopo la prima serata della 70esima edizione di Sanremo.

L.P.

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