Tumori, scoperta senza precedenti: ecco come si nascondono

Tumori scoperta senza precedenti. Gli esperti in malattie oncologiche e neoplasie hanno trovato un meccanismo nascosto nel nostro corpo. 

Tumori
Un paziente in cura per tumore ©Getty Images

I tumori sono la piaga del nostro tempo. L’inquinamento ambientale, il cibo non più salubre, lo smog e gli stili di vita che caratterizzano i nostri tempi provocano il moltiplicarsi in modo esponenziale di queste malattie. Proprio per questo ci sono tantissime analisi e molte ricerche in tal senso per provare a trovare una cura per questo male che è ancora incurabile. La malattia aggredisce in modo violentissimo il corpo e non c’è ancora un modo vero e proprio per cercare di fermare la sua moltiplicazione pazza all’interno del corpo umano. Un gruppo di scienziati però, si legge sul Science Advence, ha fatto passi in avanti in tal senso. Il gruppo tedesco coordinato dall’italiana Teresa Carlomagno, della Leibniz University Hannover., pare aver scoperto di più su come nasce un tumore ed in particolarità su come si nasconde dal sistema immunitario.

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Tumori scoperta senza precedenti: ecco come si nascondono

Tumori corpo umano (via Getty)

I tumori non vengono individuati dal nostro corpo come nemico e per questo riescono ad accrescere e riprodursi senza trovare veri nemici. Oggi si è compreso qualcosina in più su questo meccanismo nascosto. Di seguito le sue parole riportate da ANSA:

La proteina Pd-1 ha la funzione di sopprimere un’eccessiva risposta immunitaria per evitare processi infiammatori eccessivi. la proteina ha bisogno di essere attivata. In seguito all’attivazione interagisce con un’altra proteina chiamata SHP-2 e da’ inizio a una cascata di eventi che porta al blocco della risposta immunitaria.  I tumori si “appropriano” di questo meccanismo per sfuggire alla risposta immunitaria. Essi danno inizio alla sua interazione con la proteina Shp-2, dando vita alla cascata di eventi che porta alla soppressione della risposta immunitaria. 

Ora abbiamo creato la base di conoscenza necessaria per sviluppare molecole che disturbino il legame di Pd-1 a Shp-2 e che agirebbero su un altro anello della catena, rispetto agli anticorpi in commercio”. 

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