Australia, ritrovato morto il turista italiano disperso sulle Blue Mountains

Ritrovato senza vita il corpo di Mattia Fischini, il ragazzo italiano dato per disperso in Australia. Non si avevano notizie del ragazzo da 3 giorni.

Australia
Il turista italiano disperso sulle Blue Mountains(Foto Facebook)

Tragico ritrovamento nella mattina italiana. Infatti in Australia è stato ritrovato il corpo di Mattia Fiaschini, ragazzo 24enne italiano dato per disperso da tre giorni sulle Blue Mountains.

A confermare l’identità del corpo senza vita, ci ha pensato la polizia australiana che da giorni indagava sul caso. Ad avvertire le autorità ci pensò il datore di lavoro di Mattia. Infatti da più di un anno il 24enne viveva nel paese oceanico lavorando come cameriere e barman.

Fisachini era anche un appassionato di arrampicata, nonchè esperto del settore, e spesso si recava sulle cime australiane per varie arrampicate. Adesso nel paese australiano sta giungendo il padre di Mattia per riconoscere il corpo.

Australia, le ricerche del corpo di Mattia

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Le blue Mountains (via Getty Images)

Dopo la denuncia del datore di lavoro di Fiaschini, la polizia locale si è subito messa alla ricerca del corpo del giovane ragazzo. Il cadavere è stato trovato proprio tra le Blue Mountains. Adesso il padre del ragazzo sta raggiungendo l’Australia, e prima di partire su Facebook ha scritto: “Mattia tieni duro, l’amore di chi ti vuole bene è più forte di ogni cattiva sorte. Sto arrivando!!“.

Mattia una volta giunto in Australia non aveva abbandonato la sua passione per l’arrampicata. Infatti spesso si dirigeva sulle cime australiane per praticare la sua passione. Inoltre il motivo della sua partenza per l’Australia era proprio per vedere con i suoi occhi i danni lasciati dai devastanti incendi che nelle scorse settimane hanno flagellato il territorio.

Poi tre giorni fa Mattia non ha dato più notizie di sè. Secondo le autorità australiane, il ragazzo si sarebbe infortunato percorrendo uno dei sentieri della catena montuosa, un reticolo mozzafiato di 140 chilometri di cespugli e foreste di eucalipto, tra formazioni rocciose e grotte. Inoltre sempre secondo le autorità, dopo l’infortunio, Mattia sarebbe morto disidratato a causa delle temperature alte della zona.

L.P.

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