Coronavirus, la testimonianza Fake di un italiano a Wuhan (AUDIO)

Coronavirus, la testimonianza Fake di un italiano a Wuhan che ha gettato nel panico il nostro paese. L’audio riporta notizie non confermate

Coronavirus notizia Fake
Coronavirus, la testimonianza Fake di un italiano di Wuhan (Foto: Getty)

Nelle ultime ore si è sparso un audio su WhatsApp che ha mandato nel panico migliaia di persone in Italia. Nel messaggio registrato si sente un nostro connazionale parlare della situazione a Wuhan, con la descrizione di ciò che sta avvenendo sul territorio cinese. L’uomo, con accento romagnolo, non si presenta ed inizia subito a raccontare una serie di dati. Dice di essere atterrato in Cina da poco e di aver trovato una realtà completamente diversa a quella disegnata dai media. Si parte con la storia del virus creato in laboratorio a partire da quello della Sars (a Pechino il coronavirus viene definito Sars2). L’intento del governo della Repubblica Popolare, sarebbe stato quello di crearlo o per scopi militari, o per incrementare il fatturato delle grandi case farmaceutiche. Tuttavia il vaccino ancora non è presente e questo porterebbe ad un’esplosione dei prezzi una volta immesso nel mercato. Secondo questa teoria cospiratrice il passo dovrebbe avvenire a breve.

Poi per dare un minimo di credibilità, vengono riportati dei dati reali, confermati, come la creazione degli ospedali tra Wuhan e la provincia di Hebei, con migliaia di nuovi posti letto per far fronte all’emergenza. Si racconta di militari schierati con i fucili spianati per impedire l’uscita delle persone dalla città, così come di aeroporti non del tutto bloccati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Salvini attacca il governo: “Scarso controllo preventivo”

Coronavirus, la testimonianza Fake di un italiano a Wuhan

Coronavirus fake
Coronavirus, la testimonianza Fake dell’italiano a Wuhan (Foto: Getty)

Il ragazzo italiano autore di questo presunto audio Fake, si concentra poi sui numeri del contagio e delle vittime. Secondo lui non sarebbero poco più di 200 i morti, come riportato dai media nazionali, ma migliaia, con contagi superiori ai 70000. Si fa riferimento alle difficoltà di poter abbandonare il territorio cinese, considerando i voli cancellati anche verso le principali città, come Pechino e Shanghai.

Si racconta poi dell’aereo arrivato a Roma direttamente da Wuhan, con 200 passeggeri a bordo. Si sottolinea come la mancanza di sintomi per chi arriva dalla Cina non è una misura adeguata, visto che il virus è asintomatico nei primi giorni del contagio. La quarantena è l’unico modo per poter stare tranquilli.

Si conclude con un generico: “Ci sarebbe molto altro da dire“, ma nel frattempo anche questo è già bastato ad allarmare migliaia di persone nel nostro paese.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, trentaquattro persone in osservazione allo Spallanzani