Whatsapp, attacco dal fondatore di Telegram: “Non usatelo, è pericoloso”

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Il fondatore di Telegram attacca Whatsapp ritenendolo pericoloso per un motivo ben preciso.

Pavel Durov, fondatore di Telegram, alcuni mesi fa ha parlato di una backdoor che permette ai cybercriminali di accedere ai dati dei dispositivi sui quali è installato Whatsapp. La Facebook Inc. aveva prontamente smentito questa falla.

Whatsapp, l’attacco di Durov

Durov è tornato all’attacco in queste ore. “La scorsa settimana, è risultato evidente che la backdoor in questione è stata sfruttata per estrarre comunicazioni private e foto dal telefono di Jeff Bezos che sfortunatamente si affidava a Whats. Giacché l’attacco sembra avere avuto origine da un governo straniero, è probabile che innumerevoli altri dirigenti di aziende e capi di governo siano stati presi di mira”.

Rivendica poi l’accusa di novembre. “Nel mio post di novembre avevo previsto che sarebbe successo. Le Nazioni Unite ora raccomandano ai suoi funzionari di rimuovere Whats dai loro dispositivi. Addirittura, persone vicine a Donald Trump è stato consigliato di cambiare i loro telefoni”.

Durov si aspetta le scuse. “In considerazione della gravità della situazione, ci si aspetterebbe che chiedessero scusa impegnandosi a non implementare backdoor nelle loro app in futuro. Invece, hanno annunciato che la colpa è di Apple e non di WhatsApp. Il vice presidente di Facebook ha sostenuto che è iOS ad essere stato hackerato, non WhatsApp”.

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