Cuore bionico, tessuto con nanorobot appena creato in laboratorio

Cuore bionico appena creato in America. Oggi si getta un punto importante nella storia della medicina. 

Dottori sala operatoria
Dottori sala operatoria (via Pixabay)

Un tessuto per il cuore è appena stato creato in America. Secondo le ultime notizie riportate da ANSA, negli Stati Uniti d’America. Il famosissimo Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinato da Ellen Roche, insieme all’Università americana di Harvard, l’Università tecnologica Nanyang di Singapore e l’irlandese Royal College of Surgeons. Una rete enorme di intelligenze e di persone esperte nella tecnologia e nel campo dell’apparato circolatorio, che grazie ad enormi risorse, hanno cambiato per sempre la medicina. Dopo anni ed anni di studi e di approfondimenti, infatti, l’equipe ha trovato un nuovo modo per creare quello che fino ad ora era impossibile: un pezzo artificiale per rendere funzionale un cuore danneggiato. L’ultimo ritrovato della tecnologia medica sta cambiando per sempre la storia della cardiochirurgia.

LEGGI ANCHE —> Salute, i tifosi accaniti sono a più alto rischio di stress e infarto

Cuore bionico, tessuto con nanorobot appena creato in laboratorio

pillola medicinali
pillola medicinali (via getty)

Da poche ora il risultato di anni ed anni di approfondimenti e studi hanno avuto finalmente un risultato senza precedenti. E’ stato infatti creato un tessuto incredibile che è composto da una miriade di nanorobot. Queste minuscole macchine vengono posizionate in uno dei ventricoli del cuore, che quindi viene gatti pompare per ovviare a problemi del muscolo. Una scoperta incredibile che senza dubbio rivoluzionerà il campo medico e che poterà ad ulteriori approfondimenti di questa tecnologia in tal senso. Il tessuto, applicato attorno all’organo, sopperisce ad ogni problema legato al ritmo del cuore e pompa. E’ il primo passo verso un cuore totalmente bionico.

Di seguito le parole di Roche:

“E’ una matrice sintetica di robot soffici che può essere avvolta attorno a un ventricolo e gonfiarsi. Abbiamo cominciato dal ventricolo sinistro perché è il più difficile da riprodurre, a causa delle pressioni più elevate alle quali opera. L’obiettivo di queste ricerche sul cuore bionico – ha concluso – è permettere in futuro di testare e sviluppare più rapidamente, e a costi più ridotti, i dispositivi cardiaci, simulando ciò che accade naturalmente nel cuore umano”. 

LEGGI ANCHE —> Vaccino Coronavirus, scienziati al lavoro: quando arriverà la cura