Banca Popolare Bari, arrestati Marco e Gianluca Jacobini

Arrestati Marco e Gianluca Jacobini per il crac della Banca Popolare Bari, diversi sono i reati contestati ai due

Banca Popolare Bari
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La Guardia di Finanza di Bari ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini per il crac della Banca Popolare di Bari. I due, rispettivamente amministratore e direttore generale dell’istituto di credito, per ora vanno agli arresti domiciliari. Diversi sono i reati loro contestati: falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza. L’inchiesta della Procura di Bari riguarda la presunta mala gestione della banca, commissariata lo scorso 13 dicembre. A coordinare l’indagine sono il procuratore aggiunto Roberto Rossi con i pm Federico Perrone Capano e Savina Toscani.

Banca Popolare Bari, indagate nove persone

Agli arresti domiciliari è finito anche Elia Circelli, accusato di un episodio di falso in bilancio e falso in prospetto. Il gip ritiene che “ha firmato il provvedimento cautelare – che cercherà di nascondere i dati contabili al fine di evitare che emerga la falsità dei precedenti bilanci”. Nell’inchiesta sono indagate complessivamente nove persone.

Oltre ai tre agli arresti domiciliari, è stato interdetto 12 mesi Vincenzo De Bustis Figarola. Sono indagati invece Luigi Jacobini, altro figlio di Marco, Giorgio Papa, Roberto Pirola e Alberto Longo. Sono state fatte anche 17 perquisizioni presso le abitazioni e gli uffici di Bari, Roma, Milano e Bergamo dei quattro destinatari della misura e di altri sei responsabili dell’Istituto di credito.

Secondo il pm, Marco e Gianluca Jacobini poche ore prima il commissariamento della banca avrebbero messo “in atto condotte di occultamento dei profitti illeciti” trasferendo dai loro conti correnti, cointestati alle rispettive mogli, somme per un totale di 5,6 milioni. Questo sarebbe avvenuto tra il 12 ed il 13 dicembre con quest’ultima come data del commissariamento della Banca.

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