Fmi, Pil italiano a +0,5% nel 2020: il dato più basso dell’UE

Il Fondo monetario internazionale ha stimato una crescita intorno allo 0,5% riguardo il Pil dell’Italia nel 2020

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Il fondo monetario internazionale, nel rapporto Article IV sull’Italia, prevede una crescita potenziale ma debole che dovrebbe essere intorno allo 0,5% per il 2020. Nei prossimi anni invece tra lo 0,6 e lo 0,7. Per quel che riguarda l’Unione Europea è il livello più basso tra le nazioni facenti parte.

“L’avverarsi di shock, come un’escalation delle tensioni commerciali, una frenata negli scambi con i principali patner o eventi geopolitici potrebbero comportare prospettive molto più deboli”. Fa sapere il FMI.

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Pil italiano, la situazione e le possibili precauzioni

Il deficit dovrebbe essere circa il 2,4% del Pil nel 2020 per poi calare, mentre il debito resterà sul 135% nel medio termine per poi salire nel lungo termine per via della spesa pensionistica. Si apre quindi ad un bilancio neutrale quest’anno, per poi approfittare degli attuali bassi tassi d’interesse. L’obiettivo a quel punto sarà quello di mettere in atto un credibile consolidamento di medio termine che porti a un surplus di mezzo punto entro il 2025.

L’Italia può puntare a tagliare ulteriormente il cuneo fiscale che, con il suo 48%, è molto più alto del 42% della media europea. Si potrebbero ampliare le basi imponibili dell’Iva puntando sulle rendite catastali e proseguendo nella lotta all’evasione fiscale. Questo il suggerimento nell’Article IV del Fondo monetario internazionale con il quale si ipotizza l’intervento “più ambizioso” sul cuneo, pari al 2% del Pil, dopo gli interventi che lo hanno ridotto di uno 0,2-0,3% del Pil nel 2020-2021.

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Giuseppe Conte e il suo governo rischiano grosso (Getty Images)

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