Coronavirus, 30 italiani in partenza per Wuhan: cosa succederà al rientro

Coronavirus, 30 italiani in partenza per Wuhan: ecco cosa ha deciso di fare lo Stato per evitare ogni terribile conseguenza al loro rientro. Arrivano tutti i provvedimenti del caso per evitare l’epidemia. 

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Coronavirus (Foto: Getty)

Coronavirus. 30 italiani sono in partenza per Wuhan. Ovvero la città cinese dove ha avuto inizio il tutto. Lo riferisce la Farnesina. Il viaggio è in programma giovedì e sono in arrivo tutte le autorizzazioni del caso. Il gruppo, tra le altre cose, partirà con a bordo personale medico specializzato.

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Coronavirus, italiani in viaggio verso Wuhan

Secondo quanto si apprende, al rientro non saranno messi automaticamente in quarantena. Verranno tutti ovviamente controllati, e solo chi mostrerà segnali palesi o presunti verrà eventualmente intrattenuto e isolato. Ma è pronto ogni intervento necessario per evitare il peggio.

In caso di necessità, infatti, le persone eventualmente coinvolte potrebbero trascorrere 14 giorni di “sorveglianza” in una struttura militare. Ma le cautele arriveranno su entrambi i fronti: da Wuhan, invece, potranno partire solo dopo una visita medica precisa che escluda ogni pericolo. 

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Nel frattempo sono arrivate buone notizie da Napoli, dove è ricoverato un 28enne cinese con sospetto di coronavirus. L’ospedale Cotugno, dopo la verifica del materiale biologico, ha infatti scongiurato il pericolo. Si tratta di ‘semplice’ polmonite per il ragazzo.

Secondo quanto invece garantisce l’organizzazione mondiale della sanità, sono 68 i casi accertati lontani dalla Cina. Esattamente “appena l’1% del totale”. Il merito è anche per gli interventi dei vari Paesi per prevenire un maxi contagio collettivo.