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Salvini e il video del citofono contro il presunto spacciatore, un filmato pubblicato su Facebook che ha animato la campagna elettorale per le elezioni regionali in Emilia Romagna. Ora è arrivata la decisione del social network

emilia romagna Salvini
Matteo Salvini citofona a presunto spacciatore

E’ stata l’immagine simbolo della campagna elettorale per le regionali in Emilia Romagna. Matteo Salvini, leader della Lega, che si fa riprendere mentre citofona all’abitazione di un presunto spacciatore di origine tunisina di Bologna, indicato come tale da alcuni dei residenti del luogo.

Scusi lei spaccia“, queste le parole rivolte da Salvini all’interlocutore che ha risposto dall’altra parte dell’apparecchio. Il tutto ripreso e pubblicato su Facebook dal leader della Lega con un video che ha fatto incetta di commenti (ovviamente bipartisan) e condivisioni. Un gesto che ha fatto discutere – era inevitabile – anche gli stessi politici con Giorgia Meloni, su tutti, che ha stigmatizzato il comportamento del collega.

Terminata la campagna elettorale con la vittoria del candidato di centro sinistra, Bonaccini, la “citofonata” potrebbe costare cara a Salvini. L’avvocato del presunto spacciatore, Cathy La Torre, ha dichiarato che il leader leghista “sarà chiamato a rispondere delle sue responsabilità per le vie previste dalla legge” in quanto il suo gesto avrebbe leso e screditato l’immagine del suo assistito.

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Facebook rimuove il video del Citofono

Lo stesso avvocato La Torre ha pubblicato su Facebook, l’immagine che certifica la rimozione del video dalla pagina ufficiale di Salvini. La richiesta è stata avanzata dal legale e lo staff del social network l’ha approvata ritenendo che il filmato rappresenti una violazione degli standard della community.

Sempre su Facebook, La Torre scrive che si batterà fino allo stremo per riparare a “questa meschina pagina della nostra vita democratica.” “Yassin – prosegue l’avvocato su FB – incensurato, 17enne italiano e giocatore di calcio, si è ritrovato in tutta Italia bollato come “lo spacciatore.” Vedremo, dunque, come evolverà la vicenda. Possibile un’altra bega giudiziaria per Salvini dopo quella relativa al caso Gregoretti per la quale rischia il processo sull’ipotesi di accusa per sequestro di persona.