Firenze, insulti razzisti da autista bus: la testimonianza choc

Firenze, insulti razzisti da autista bus: la sconcertante testimonianza rilasciata da una donna coinvolta a La Repubblica oggi in edicola. 

Bus Ataf
Bus Ataf

Firenze, insulti razzisti da un autista bus. Lo riporta La Repubblica oggi in edicola, col quotidiano che ha raccolto la testimonianza di una persona coinvolta nella vicenda.

Si tratta di 45enne peruviana con cittadinanza italiana, presente a bordo del mezzo al momento del fatto. Sarebbe stata proprio la donna a far scattare l’ira dell’uomo alla guida di un mezzo Ataf, l’azienda di trasporto pubblico di Firenze. “Migranti di me***, quando verrà Salvini vi spazzerà via tutti”, sarebbero state queste le parole sconcertanti pronunciato dall’impiegato pubblico.

Firenze, insulti razzisti da un autista bus

“Sono salita alla fermata di Santa Maria Novella alle 8.05 – racconta Lina, donna impegnata in diverse attività benefiche del territorio -. Il mezzo era fermo e col motore acceso e non accennava a ripartire. Mi sono rivolta all’autista che nel frattempo stava scrivendo e sistemando oggetti personali. Gli ho chiesto quando sarebbe ripartito e per tutta risposta lui ha detto: ‘Quando mi pare e non mi rompere i c……. la mattina presto'”.

Ma la donna non si è persa d’animo nonostante i modi burberi. Così: “Mi sono seduta vicino al posto di guida. E mentre altri passeggeri cominciavano a chiedere a che ora partisse, lui ha iniziato a pronunciare quelle frasi razziste”. Non si è arresa e ha scattato una foto al conducente: “perché volevo essere sicura che fosse identificabile. Quando sono scesa l’autista ha continuato a gridarmi contro”.

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Quando è andata alla sede per denunciare il tutto, per assurdo ha avuto ancora più problemi. Giunta all’Ataf in piazza San marco, Lina Callupe si è imbattuta in un’altra disavventura con un uomo e una donna: “Lui mi ha consigliato di rivolgermi alla sede centrale. Gli ho mostrato la foto dell’autista e mi ha fatto capire di conoscerlo”.

Ma a quel punto: “La sua collega è intervenuta in modo aggressivo: ‘L’autista si alza alle 3 di notte, lei gli ha detto buongiorno?’. Mi ha scattato una foto col cellulare. A mia volta ho chiesto di potere fare una foto anche a lei. Nonostante il collega cercasse di calmarla, mi ha strappato il cellulare cercando di aprire la schermata. Con un altro telefono ho chiamato il 113”.

La donna, nel frattempo, ha formalizzato la denuncia anche presso le forse dell’ordine. L’Ataf conferma di aver ricevuto tale segnalazione e ha avviato un’indagine interna. “Quelli raccontati dalla signora sono episodi gravi”, ha comunicato l’azienda.