Elezioni regionali: chi è Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna

Elezioni regionali: chi è Stefano Bonaccini che sta per essere riconfermato dopo cinque anni alla guida dell’Emilia Romagna. Uomo del Pd, ma molto indipendente.

Stefano Bonaccini elezioni Emilia Romagna
Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra in Emilia Romagna (Getty Images)

Elezioni regionali: chi è Stefano Bonaccini che a distanza di ciqnue anni e poco più è stato riconfermato governatore della regione. Nel 2014 era stato un distacco netto, questa volta la sua vittoria su Lucia Borgonzoni (centrodestra, esponente Lega) è stata molto più risicata.

Bonaccini è classe 1967, sposato e con due figlie. Dal 1999 al 2006 è stato assessore ai lavori pubblici al comune di Modena con i DS. L’anno successivo poi è stato eletto segretario provinciale del neonato PD sempre a Modena e alle elezioni amministrative del 2009 è stato eletto consigliere comunale nella sua città.

Sempre nel 2007 è diventato segretario del Pd dell’Emilia-Romagna, appoggiando Bersani in quella occasione ma anche alle primarie del centrosinistra del 2012 (quando vinse su Matteo Renzi). L’anno successivo invece ha sostenuto la candidatura di Renzi alla segreteria del PD .

Dopo la vittoria alle regionali del 2014 (in eseguito allle dimissioni di Vasco Errani), Bonaccini si è consolidato nella sua regione. E nel dicembre del 2015 ha sostituori uno storico esponente del suo partito, Sergio Chiamparino, alla guida conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

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Stefano Bonaccini e il suo programma, ecco i quattro punti essenziali

Elezioni Emilia Romagna voto
Elezioni in Emilia Romagna, l’esito del voto (Getty Images)

Quali sono i punti salenti del programma elettorale di Stefano Bonaccini per l’Emilia Romagna? Quattro in sostanza: in primis l’istruzione puntando sugli asilo nido che in regione sono sempre stati un punto di forza. Quindi, allargando il raggio, rendere le scuole più sicure e valorizzare al meglio il patrimonio culturale della regione.

Poi la sanità, un tema che anche negli ultimi giorni è stato molto dibattuto. Il diritto alla salute, senza distinzione di reddito, è uno degli altri argomenti centrali. Terzo il lavoro. L’obiettivo è quello di
ridurre di un terzo nei prossimo cinque anni il numero dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano.

In uitimo la sostenibilità, che parte da 4,5 milioni di alberi in più piantati (uno per ogni abitante dell’Emilia Romagna). Ma anche l’innalzamento della quota di raccolta differenziata all’80%. Tutti punti suoib quali ricomincerà a lavorare già dalle prossime ore.