Regionali, tracollo Movimento 5 Stelle in Emilia Romagna e Calabria

Il vero sconfitto di queste elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria è il Movimento 5 Stelle: i numeri di una disfatta clamorosa

Elezioni Regionali Movimento 5 Stelle
Luigi Di Maio (Getty Images)

Una sconfitta evidente, talmente evidente da essere imbarazzante. Il Movimento 5 Stelle è il grande sconfitto di queste elezioni regionali che hanno deciso i presidenti di Emilia Romagna e Calabria. Un voto di nuovo fortemente polarizzato fra centrodestra e centrosinistra, che ha di fatto escluso dai radar di “chi comanda” quella che due anni fa era stata la prima forza politica del nostro Paese. Era il 4 marzo del 2018 quando il M5S risultò il trionfatore indiscusso delle elezioni politiche, con il 32% dei voti. Nel frattempo sotto i ponti è passata tanta acqua, forse troppa, di sicuro tale da far annegare Luigi Di Maio e soci nella loro stessa inconsistenza politica. E a questo punto non sono soltanto più le fazioni avversarie a sostenerlo, per “invidia” o chissà cos’altro.

Stavolta la sconfitta è decretata dal popolo sovrano, lo stesso popolo che ha provato a dare fiducia a una forza politica nata dal nulla che in breve tempo era riuscita a convincere un terzo degli italiani (votanti) a regalar loro una crocetta. Due anni, qualche promessa non mantenuta e diverse brutte figure (su tutte l’incredibile flop del reddito di cittadinanza) hanno fatto sì che il Movimento 5 Stelle finisse nel dimenticatoio perdendo un bacino di voti enorme. Un tracollo così difficilmente si era visto nella storia politica, di certo non con questi numeri imbarazzanti.

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Movimento 5 Stelle, i numeri del tracollo: elezioni regionali devastanti

Elezioni Regionali Movimento 5 Stelle
Di Maio e Conte (Getty Images)

Nel momento in cui vi scriviamo i dati non sono definitivi ma sicuramente la dicono lunghissima su quanto si sia schiantato il Movimento 5 Stelle. Che – è bene ricordarlo di nuovo – partiva da un 32% su base nazionale agguantato alle ultime politiche. Ebbene, se quello era il punto di partenza, il punto di arrivo è veramente un disastro. Le elezioni regionali in Emilia Romagna vedono un testa a testa fra Bonaccini (centrosinistra) e Borgonzoni (centrodestra). E il Movimento? Il candidato M5S Simone Benini si attesta intorno al 3,6%, mentre il partito sembra che dovrà accaparrarsi circa il 5% delle preferenze.

Non va di certo meglio nelle elezioni in Calabria. Anzi. Da un punto di vista strettamente matematico al candidato Francesco Aiello dice un po’ meglio, con una percentuale che dovrebbe assestarsi intorno al 7%. Il problema è che nella regione calabrese i 5Stelle si sono presentati con una lista civica e la soglia di sbarramento per le coalizioni è pari all’8%. Perciò c’è una concreta possibilità di non riuscire neppure ad entrare in Consiglio. Una disfatta, appunto, sicuramente qualcosa su cui riflettere. E da cui ripartire dopo l’addio di Di Maio e l’inizio di una nuova era. Forse un’era di anonimato. Staremo a vedere.

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