Trump aumenta i dazi su acciaio e alluminio: i Paesi coinvolti

Il Presidente degli Usa Donald Trump ha deciso di aumentare i dazi su acciaio e alluminio a tutto il mondo, ad eccezione di alcuni Paesi

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Decisione storica del presidente USA (via Getty Images)

Continua la guerra dei dazi e la politica economica di forte protezionismo da parte del Presidente degli Usa Donald Trump. Dopo aver minacciato l’Europa di imporre nuove tasse sulle automobili esportate negli Stati Uniti, il numero uno della ‘Casa Bianca’ ha fatto sapere di voler aumentare i dazi sull’acciaio e sull’alluminio dal prossimo 8 febbraio.

Un’altra mossa elettorale per Trump, che dopo non essere riuscito a spuntare un accordo totalmente a suo favore con la Cina, ora sta cercando di mettere pressione anche all’Europa. Le elezioni presidenziali in America ci saranno il prossimo mese di novembre ed il Tycoon vuole una vittoria economica per convincere gli americani a votarlo di nuovo.

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Trump aumenta i dazi su acciaio e alluminio: ecco i Paesi coinvolti

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Donald Trump (Getty Images)

Mentre continua il braccio di ferro con il governo di Bruxelles, soprattutto con Francia e Germania che con la ‘web tax’ hanno penalizzato i colossi americani del web, Trump ha deciso di aumentare i dazi sull’acciaio e sull’alluminio proveniente da tutto il mondo. L’amministrazione della Casa Bianca, infatti, dal prossimo 8 febbraio apporrà un incremento di tali imposte del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio.

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Ci saranno, però, delle eccezioni, con alcuni Paesi che saranno esenti da questo rialzo della tassa. Argentina, Australia, Brasile, Canada, Messico e Corea del Sud per quando riguarda l’acciaio, mentre sull’alluminio saranno risparmiati soltanto Argentina, Canada, Australia e Messico. Nel decreto Trump ha affermato che è stato un “provvedimento necessario e giusto per difendere e tutelare gli interessi dell’economia americana e di sicurezza nazionale“.