Terremoto in Turchia: almeno 21 morti e intere città devastate

Terremoto in Turchia: con il passare delle ore e l’arrivo della luce il bilancio di vittime, feriti e dei danni è più chiaro. Moltissimi i dispersi.

Terremoto Turchia 21 morti
Terremoto in Turchia, i soccorsi sono scattati subito (Getty Images)

Terremoto in Turchia: nonostante i soccorsi siano stati tempestivi, il primo bilancio parziale è pesante. Parla di almeno 21 morti e una quarantina di persone estratte vive dalle macerie, anche bambini. Inoltre ci sarebbero almeno tremila feriti. Ma al momento non è possibile quantificare il numero dei dispersi che potrebbero alluingare la lista.

Colpa del devastante sisma, pari ad una magnitudo 6.8 della scala Richter che, poco preima delle 19 italiane del 24 gennaio, ha fatto tremare il settore orientale della Turchia. Il sisma ha avuto come epicentro la piccola città di Sivrice, nella provincia di Elazig. Poprio in questa zona il bilancio più pesante: 15 persone sono morte nella provincia di Elazig e altre 4 nella vicina provincia di Malatya. Lo ha confermato il ministro della sanità Fahrettin Koca ai media locali.

Come ha riferito la Cnn Turk, ci sono almeno due bambini e sei adulti tra le persone tratte in salvo nella città di Elazig. Invece come minimo 13 persone, rimangono intrappolate sotto alle macerie di un edificio crollato nella stessa città. E nelle ultime ore è stata tratta in salvo anche una donna incinta di sei mesi.

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Terremoto in Turchia, scattati gli aiuti ma il Paese rimane a rischio

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Terremoto in Turchia, il bilancio si aggrava (Getty Images)

I soccorritori impegnati dopo il devastante terremoto in Turchia stanno utilizzando le unità cinofile e  i sensori per otimizzare le operazioni. Da subito comunque sono state inviate squadre di soccorso e aiuti, compresi cibo e coperte. Inoltre elicotteri del ministero della Difesa e militari dell’Esercito si stanno adoperando per aiutare le operazioni di soccorso.

Nelle ultime ore è arrivato anche il messaggio del presoidente turco, Recep Erdogan: “Siamo accanto al nostro popolo”, ha scritto su Twitter. Ma la popolazione è ancora spaventata anche perché dopo la scossa più forte ne sono state registate anlemno altre trenta, di cui una di magnitudo 6,5. A complicare la situazione, il gelo che sta avvolgendo la zona interessata dal terremoto, nei giorni scorsi sotto la neve. Scuole, palazzetti dello sport, uffici comunali e biblioteche sono stati requisiti per diventare centri di accoglienza.

Ma la devastazione del sisma non è una novità per la Turchia che deve fronteggiare diverse linee di faglia. Nel 1999, un terremoto di magnitudo 7.4 aveva colpito il nord-ovest del Paese, uccidendo oltre 17.000 persone, un migliaio soltanto a Istanbul. L’ultimo potente sisma che ha colpito il Paese (7.1 sulla scala Richter) invece nel 2011 nella provincia orientale di Van, uccidendo oltre 600 persone. A ancora, ne settembre scorso un terremoto di magnitudo 5.7 aveva  colpito Istanbul. Una città, ancora oggi, ad altissimo rischio come confermano gli esperti.