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Coronavirus, Pechino “blocca” 35 milioni di persone per evitare ulteriori contagi: il conto delle vittime sale a 41. Intanto 3 casi in Francia confermati dal governo

Coronavirus
Coronavirus, Pechino “blocca” 35 milioni di persone. 3 casi in Francia (Foto: Getty)

Il Coronavirus continua a tenere in ansia il mondo intero, con il rischio pandemia che prende sempre più piede. Dopo i casi confermati negli Stati Uniti e in Australia (prima persona infetta riscontrata pochi giorni fa), ora anche la Francia lancia l’allarme. Il governo di Parigi ha confermato tre casi di infezione venerdì, segnando le prime diagnosi confermate in Europa. Le città coinvolte sono Parigi e Bordeaux, con l’allarme esteso anche ad altri centri urbani limitrofi.

Purtroppo nelle ultime ore la Cina ha confermato che ci sono altre 15 vittime, nonostante gli sforzi di sedare il focolaio siano già al massimo. Il computo totale dei morti ufficiali sale così a 41.

I divieti di viaggio durante il Capodanno Lunare sono stati estesi nella Cina centrale, bloccando a tutti gli effetti quasi 35 milioni di persone all’interno delle proprie città. A Wuhan, dove il virus è stato scoperto per la prima volta, proseguono senza soste i lavori per costruire un ospedale da 1.000 posti letto per curare le vittime della malattia.

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Coronavirus, Pechino “blocca” 35 milioni di persone. 3 casi anche in Francia

Coronavirus in Francia
Pechino “blocca” 35 milioni di persone. 3 casi di Coronavirus accertati in Francia (Foto: Getty)

Le autorità della Cina, compresa la capitale Pechino, hanno cancellato le fiere e le feste del tempio che accompagnano il Festival di primavera per evitare di avere grandi raduni pubblici dove il virus aereo potrebbe diffondersi.

I numeri ufficiali recitano:

● Vi sono almeno 1.287 casi confermati di infezione e almeno 41 persone sono morte. Un totale di 8.420 persone sono sotto osservazione.

● Un giovane uomo precedentemente in buona salute è morto a Wuhan, sollevando preoccupazioni per la mortalità del virus. Fino ad ora, la stragrande maggioranza delle vittime aveva più di 60 anni con condizioni preesistenti.

Le infezioni sono state confermate in Australia, Francia, Corea del Sud, Giappone, Nepal, Thailandia, Singapore, Vietnam, Taiwan e Stati Uniti.

● Le autorità stanno imponendo un blocco in gran parte della provincia di Hubei, colpendo oltre 35 milioni di persone, ma il numero preciso rimane poco chiaro.

● Il sistema medico cinese ha chiaramente lottato per far fronte allo scoppio, con segnalazioni di ospedali affollati, medici stressati e forniture in calo.

I tre casi in Francia hanno gettato il panico in tutta l’Unione Europea visto che sono i primi effettivamente riconosciuti. Fino ad ora infatti si erano avute solo presunte infezioni, come a Bari, ma mai confermate da analisi scientifiche.

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