Liliana Segre, nuova onorificenza per la Senatrice a vita

La senatrice Liliana Segre sarà insignita della cittadinanza onoraria di Roma. C’è l’ok del consiglio comunale capitolino

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Liliana Segre cittadina onoraria di Roma (Getty Images)

Liliana Segre avrà presto la cittadinanza onoraria di Roma. La senatrice a vita della Repubblica italiana riceverà l’onorificenza, dopo che nel pomeriggio c’è stata la votazione nel consiglio comunale capitolino. Altro riconoscimento importante per la signora 90enne milanese, superstite dell‘Olocausto e testimone attiva delle leggi razziali naziste contro gli ebrei.

L’assemblea capitolina ha approvato all’unanimità, con 33 voti, la proposta portata avanti dalla consigliera Svetlana Celli, per il conferimento della cittadinanza onoraria di Roma alla senatrice, che nei mesi scorsi era stata, suo malgrado, al centro di polemiche politiche.

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Liliana Segre, arriva a cittadinanza onoraria di Roma: la testimonianza dell’orrore

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Liliana Segre (Getty Images)

Liliana Segre è nata a Milano nel 1930 da famiglia di origini ebraiche. Già da bambina ebbe a che fare con il dramma delle leggi razziali antisemite, e a 8 anni, in pieno clima di regime fascista, dovette abbandonare la scuola che frequentava. Dopo un tentativo di fuga con il padre verso la Svizzera, dalla quale furono respinti e poi anche arrestati, venne deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel 1944. Qui il padre morì pochi mesi dopo, mentre la ragazzina riuscì a sopravvivere e fu tra i pochi bambini italiani superstiti di quell’orrore.

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Dopo moltissimi anni di racconti e testimonianze, nel 2018 in concomitanza della ricorrenza degli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nominò senatrice a vita per aver “illustrato la Patria con altissimi meriti in campo sociale”. La Segre, però, è stata anche vittima di insulti e minacce di stampo antisemita e proprio per questo, come primo atto legislativo, ha proposto l’istituzione una Commissione parlamentare di controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e contro la violenza e l’istigazione all’odio.

Liliana Segre e le polemiche in Parlamento

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Salvini (Getty Images)

Il contenuto della proposta di legge ricevette alcune critiche da parte degli esponenti di Centrodestra, che si astenerono dal voto di tale atto, che venne comunque approvato dalla maggioranza. Il testo, infatti, prevede che non ci sia alcun tipo di discriminazione verso minoranze etniche e popoli nomadi, spesso al centro dell’attenzione e delle critiche da parte della Lega e la destra. Qualche tempo prima aveva destato l’ira di questi partiti per aver appoggiato il governo giallorosso di Conte, dopo che invece si era astenuta alla votazione della fiducia di quello precedente, composto anche da Salvini.