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Elezioni in Emilia e in Calabria: domenica 26 gennaio, dalle 7 alle 23, sarà decisiva per eleggere i nuovi governatori regionali e tutti i consiglieri

Lucia Borgonzoni Matteo Salvini Bolgna
Lucia Borgonzoni e Matteo Salvini (Instagram)

Elezioni in Emilia Romagna e in Calabria, il momnento dei verdetti è vicino. Domenica 26 gennaio gli elettori saranno chiamati ad eleggere il presidente della Regione e i nuovi consiglieri regionali. Uguale in entrambe le regioni è l’orario, dalle 7 alle 23 con lo spoglio che comincerà immediatamente dopo la chiusura dei seggi. Differente però è il sistema di voto. Scendiamo quindi nel dettaglio, partendo dall’Emilia Romagna.

Sono sette i candidati per la presidenza in Emilia Romagna. C’è  Stefano Bonaccini (Pd, appoggiato dal centrosinistra) che è anche il presidente uscente e Lucia Borgonzoni (leghista con il sostegno del centrodestra). Con loro anche Simone Benini (M5s), Laura Bergamini (Partito Comunista)Stefano Lugli (L’Altra Emilia-Romagna), Marta Collot (Potere al Popolo)  e Domenico Battaglia (Movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità).

Il nuovo governatore verrà eletto a maggioranza. E con lui dalle urne usciranno anche i nomi di 49 consiglieri regionali. Saranno ammesse nel nuoco Consiglio solo le liste che supereranno il 3% dei consensi dopo lo spoglio. Potranno entrare anche le liste sotto quella quota sempre che il presidente collegato abbia superato il 5%. Alla lista o alla coalizione di liste del  candidato presidente eletto, con il premio di maggioranza, sono garantiti 27 seggi, per avere la maggioranza garantita.

Come si vota in Emilia? Gli elettori potranno indicare al massimo due nomi di candidati consiglieri (un uomo e una donna), oltre a barrare il simbolo del presidente scelto. Ma gli elettori potranno anche emetere un voto disgiunto ovvero, cioè dare la preferenza ad un candidato presidente ma scegliere candidati di liste differenti come consiglieri.

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Elezioni Regionali in Calabria, le differenze con l’Emilia Romagna

Stefano Bonaccini elezioni Emilia Romagna
Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra in Emilia Romagna (Getty Images)

Molto atteso anche il voto in Calabria. Qui i candidati presidenti sono Filippo Callipo detto ‘Pippo’ (candidato del Pd e del centrosinistra), Jole Santelli (candidata di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia) e Francesco Aiello (M5s). Con koro anche Carlo Tansi (liste civiche Tesoro Calabria, Calabria Pulita e Calabria Libera).
Verranno eletti anche 30 consiglieri. In particolare 24 seggi sono distribuiti tra le circoscrizioni di Cosenza (9), Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia (8) e Reggio Calabria (7). Parteciperanno solo le liste che superano il 4% e le coalizioni di liste che ottengono dopo lo scrutinio oltre l’8%. Gli ultimi 6 seggi sono assegnati alle liste che appoggiano il presidente eletto, sempre che queste non raggiungano il 50% dei seggi nel  proporzionale. Se invece la coalizione del presidente raggiunge o supera il 50% dei seggi, ottiene un premio dimezzato, pari a 3 seggi.  Il candidato presidente arrivato secondo viene comunque eletto consigliere regionale.

Sulla scheda, accanto alla lista ci sarà solo una riga e non due, quindi nessuna doppia preferenza o preferenza di genere.
Anche in Calabria sarà possibile votare per il solo candidato presidente, marchiando una croce sul suo nome anche senza barrare alcun simbolo delle liste. Se invece si vuol votare anche una lista collegata, bisognerà fare un segno preciso anche sulla lista.

Il sistema elettorale nelle Regionali della Calabria non prevede il voto disgiunto. Quindi non è possibile esprimere una preferenza per un candidato presidente e contemporaneamente per una lista (o una coalizione) a lui non collegata.