Coronavirus, la Cina isola 4 città: l’OMS lancia l’allarme

Coronavirus, la Cina isola 4 città per evitare la diffusione: l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme

Coronavirus Cina
Coronavirus, la Cina isola 4 città: l’OMS lancia l’allarme (Foto: Getty)

Le autorità cinesi hanno deciso di bloccare quattro città nel tentativo disperato di arrestare la diffusione del coronavirus mortale. Dopo che il conto delle vittime all’interno della Repubblica Popolare è salito a 25, con quasi 1000 contagi all’attivo, il governo di Pechino ha deciso di adottare misure straordinarie. La mossa non ha precedenti e interessa oltre 18 milioni di persone.

Stati Uniti e diversi paesi europei hanno annunciato possibili infezioni, mentre in Italia per ora non sembrerebbe essere confermato il caso di Bari. Molti altri sono emersi nei paesi asiatici, tutti tra coloro che hanno visitato Wuhan, in Cina, l’epicentro dell’epidemia.

Le autorità ritengono che il virus, che causa sintomi simil-influenzali, abbia infettato la popolazione umana da un animale (serpente) in un mercato di Wuhan. L’intera città di 11 milioni di persone è ora chiusa a chiave, con i collegamenti di trasporto interrotti e le autorità che hanno bloccato le uscite. Le autorità hanno annunciato che misure simili saranno prese a partire da oggi a Huanggang, Ezhou e Xianning, città che si trovano nella regione dello Hubei.

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Coronavirus, la Cina chiude 4 città: l’OMS lancia l’allarme

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Coronavirus, la Cina chiude 4 città: l’OMS lancia l’allarme (Foto: Getty)

I funzionari sanitari cinesi e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno confermato questa settimana che il virus è stato trasmesso da persona a persona, ma non è chiaro quanto sia facile contrarlo da un altro individuo infetto.

Con l’aumentare dei casi di esposizione al coronavirus, i funzionari di altre 10 città della provincia cinese di Hubei hanno sospeso i trasporti pubblici. Il servizio di autobus si è fermato nei centri di Chibi, Xiantao, Zhijiang, Qianjiang, Xianning, Huangshi ed Enshi, secondo l’agenzia di stampa Reuters.

I funzionari hanno anche chiuso luoghi pubblici nella città di Zhijiang, esclusi ospedali, supermercati, mercati degli agricoltori, distributori di benzina e farmacie.

Nel frattempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la malattia virale in Cina non è ancora un’emergenza sanitaria globale.

L’OMS definisce un’emergenza globale come un “evento straordinario” che costituisce un rischio per altri paesi e richiede una risposta internazionale coordinata. Precedenti emergenze globali sono state dichiarate per il virus Zika nelle Americhe, la pandemia di influenza suina e la poliomielite.

Una dichiarazione d’emergenza globale porta in genere maggiori risorse e denaro, ma può anche indurre i governi stranieri a limitare i viaggi e il commercio ai paesi interessati. Decidere se un focolaio equivale a una crisi internazionale può quindi essere anche politicamente complicato. Tuttavia è stato sottolineato come ci si trovi di fronte ad una caso simile alla SARS, risalente ai primi anni 2000. Un modo indiretto per lanciare un allarme che al di là delle smentite sta paralizzando il mondo intero.

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