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Coop ha deciso di ritirare dai suoi supermercati alcuni lotti di barrette prodotte dalla Probios. Ecco quali sono e perché questa decisione è stata presa.

Coop barrette Lubs ritiro
Alcune barrette Lubs sono state ririrate dalla Coop (Websource)

Coop ha comunicato attraveso il proprio sito internet la decisione presa da Probios che ha richiamato di alcuni lotti di barrette a marchio Lubs. Si tratta in particolare di quella al gusto banana e mandorle oltre che vaniglia e mandorle.

Il provvedimento è stato preso perché, dopo le analisi di laboratorio effettuate dal produttore in autonomia, sono stati scoperti livelli elevati di ocratossina A nei fichi presenti tra gli ingredienti del prodotto. In particolare sono interessate le barrette Banana e mandorle, lotti 19391 con Tmc 23/09/2020 e 19433 con Tmc 20/10/2020 e Vaniglia e mandorle, lotto 19461 con Tmc 11/11/2020.

Tutte queste barrette richiamate sono state prodotte dall’azienda tedesca Lubs Gmbh mentre la toscana Probios è solo la distributrice per l’Italia. Come spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il richiamo interessa solo alcuni supermercati della catena. Ma che rischi comporta la presenza di ocratossina A? Si tratta di una micotossina prodotta da numerose specie fungine appartenenti ai generi Penicillinum e Aspergillus, molto diffusi in natura. Sono state segnalate come contaminanti degli alimenti.

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Non solo le barrette alla frutta, c’è anche il tonno in scatola a rischio

Supermercato barrette tonno
Supermercato, non solo le barrette alla frutta a rischio (Websource)

Non è questo però l’unico allarme alimentare lanciato nelle ultime ore. Infatti il RASFF (Sistema rapido di allerta comunitario) ha messo nel mirino una produzione di tonno in scatola. In particolare sarebbero stati trovati frammenti di plastica nel tonno in scatola in olio d’oliva prodotto in Italia e commercializzato a Malta.

Non è ancora stata comunicata la marca del prodotti e nemmeno il lotto in questione. in attesa che il Ministero della Salute lo comunichi sul suo sito web, nella sezione ‘Avvisi di sicurezza’, è comunque raccomandbile per tutti prestare la massima attenzione. In realtà al momenrto non sappiamo nemmeno se quella partita di tonno suia presente ancfhe nei negozi italiani.

Però come avvisa Giovanni D’Agata, presidente dello ‘Sportello dei Diritti’ “c’è la possibilità concreta xhe diversi lotti di tonno in scatola in olio d’oliva siano già nelle dispense di casa nostra e vengano consumati nei prossimi giorni, senza poter reagire”.Non è un problema di fare facili allarmismi, ma di vigilare sulla produzione e sulla commercializzazione di un prodotto così comune nella nostra cucina. Se ci saranno ulteriori aggiornamenti, ve li forniremo.