Salvini: “Il gesto del citofono? Ecco perché l’ho fatto”. Furia in Tunisia

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Matteo Salvini e il gesto del citofono: il leader della Lega ne spiega i motivi. Nel frattempo è bufera in Turchia: il Parlamento chiede le scuse ufficiali. 

Matteo Salvini e il gesto del citofono, ha creato non poca discussione l’ultimissima iniziativa del leader della Lega. L’ex ministro degli Interni, con la stampa al seguito, ieri si è infatti recato presso l’abitazione di un presunto spacciatore.

Salvini e il gesto del citofono, furia in Tunisia

Un gesto condannato da molti, considerato sgradevole, razzista, denigratorio e umiliante. Al politico, da parte dell’opposizione e non solo, è stata condannata il cavalcare della sua battaglia omofoba contro lo straniero, e in più ‘forte con i deboli e debole con i forti’ che spesso gli è stato sbattuto in faccia.

Anche il parlamento tunisino ha preso posizione sulla vicenda. Il deputato Sami Ben Abdelaali, parlando a nome del Paese, ha infatti preteso le scuse ufficiali di Salvini per la vicenda. “Siamo sbalorditi – riferisce il politico straniero -, in Tunisia quest’azione vergognosa di Salvini ha scatenato una grande protesta. Chi sbaglia deve pagare, ma non possiamo tollerare una tale campagna di odio e un discredito sull’intera comunità tunisina”. 

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E ancora: “Trattare così i nostro immigrati è una vergogna e una vergogna per la dignità e i diritti dei nostri cittadini. Se ci fosse stato un problema bastava segnalare, senza alcun bisogno di queste messinscene a favore di telecamere”. 

Il motivi del gesto

Salvini, intervenuto questa mattina a Mattino 5, ha motivato così il suo gesto: “Ho citofonato in quella casa perché papà e figlio spacciano droga. Abbiamo anche segnalato a chi di dovere che agirà a breve, perché spacciare significa vendere morte. E’ stata un’azione dimostrativa – continua il 46enne lombardo -. Quando una mamma mi chiede aiuto, una madre che ha perso un figlio per droga, faccio il possibile per mettermi in prima linea. Pure se poi qualche benpensante protesta. Ricordo che La Lega ha presentato il progetto di Legge ‘Droga zero’, il quale prescinde dalla ‘Modica quantità’ perché la droga fa male in generale. El gi spacciatori devono stare in galera, non a casa”. 

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