Roccaraso e la grande truffa della neve: turisti indignati

L’inverno tarda ad arrivare e di conseguenza anche il turismo invernale temde a calare. Montagne poco innevate e turisti che gridano alla truffa.

Roccaraso
Roccaraso, turisti gridano alla truffa (via Pixabay)

Durante il periodo invernale, specie per chi abita al sud Italia, Roccaraso è una delle mete turistiche più ambite. Infatti in inverno, gli appassionati della neve spesso prenotano vari weekend da passare tra sci e bob.

Anche quest anno in molti, avevano prenotato lo “skipass” in anticipo, ma stavolta l’alta pressione ha fregato un pò tutti. A denunciare la querelle ci ha pensato l’avvocato Angelo Pisani, fondatore dell’associazione  Noiconsumatori.it. In una nota, l’avvocato rivendica: “il diritto al rimborso, e pure tante scuse, quando non viene garantito l’utilizzo degli impianti del comprensorio“.

Sempre secondo Pisani sarebbero già centinai i turisti pronti a rivendicare il rimborso,  per inadempimento contrattuale della società che gestisce il servizio e per la discriminazione subita rispetto agli utenti giornalieri avvantaggiati con prezzi più bassi.

Pisani ha concluso affermando: “Non è giusto che chi ha versato tutto in anticipo venga beffato in questo modo”.

Roccaraso, lo sdegno dell’avvocato Pisani e dei Turisti

Roccaraso
Roccaraso, lo sdegno dei turisti e dell’avvocato (via Pixabay)

Insomma l’alta pressione di queste settimane sta scaturendo un gran polverone, ma soprattutto sta rovinando le vacanze rganizzate dai grandi appassionati della neve.

Come difensore degli offesi dalla “truffa dello skipass“, c’è sempre l’avvocato Pisani. Sempre Pisani ha poi commentato: “I malcapitati che hanno pagato l’abbonamento annuale hanno subito un gran bidone: sia per la chiusura degli impianti, che per lo sconto del trenta per cento nei confronti degli utenti giornalieri“.

Inoltre è stato proprio l’avvocato a denominare “La grande truffa” quello dello skipass. Infine sempre per l’avvocato non è stata garantita la neve artificiale che, nella maggioranza degli impianti, non sarebbe stata sparata per risparmiare.

Insomma un grande polverone scaturito non solo dalle alte temperature, ma anche dalla mancanza di neve artificiale. Vedremo se l’avvocato riuscirà a portare in tribunale i proprietari dello skipass e se riuscirà a vincere la causa.

L.P.

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