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Latte fresco e a lunga conservazione, ci sono similitudini, ma anche differenze profonde per i consumatori. Scopriamo insieme in cosa consistono.

Latte fresco e a lunga conservazione
Latte fresco e a lunga conservazione, cosa cambia? (Getty Images)

Latte fresco oppure a lunga conservazione? Prima di scegliere cosa usare per la nostra colazione, le nostre ricette, anche da far bere ai bambini sarebbe meglio conoscere le differenze. Una su tutte è nel trattameto al quale sono sottoposti prima di essere commercializzati.

In particolare il latte fresco è pastorizzato perché subisce un trattamento termico di pastorizzazione ad una temperatura di 72° per meno di 20 secondi. E questo processo deve necessariamente avvenire entro 48 ore dalla mungitura. Invece il latte a lunga conservazione è oggetto di un trattamento ad alte temperature (per questo è detto UHT),  tra i 135-150°  per cun massimo di 5 secondi.

Proprio per questo il latte a lunga conservazione può essere mantenuto a temperatura ambiente per un periodo di 3-6 mesi. Al contrario il latte fresco deve essere conservato in frigorifero ad ua temperatura di 4° per non più di 5-6 giorni.

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Latte fresco o a lunga conservazione, tutte le differenze nel consumo

Latte fresco lunga conservazione
Meglio il latte fresco i a lunga conservazione? (Getty Images)

Il latte viene definito fresco quando viene trattato entro 48 ore dalla mungitura. Si tratta di un trattamento poco invasivo, che permette di conservare le proprietà nutrizionali del latte. Serve per eliminare la quasi totalità dei batteri e resta solo un 5% costituito dalle spore, ossia batteri che si sono trasformati in una forma molto resistente al calore.

Il latte fresco pastorizzato possiede un contenuto di proteine non inferiore a 28 grammi per litro di latte. Quindi è molto raccomandato per chi abbia bisogno di energia.  Al contrario il
latte a lunga conservazione subisce un trattamento termico (Ultra High Temperature, UHT) con temperature molto elevate. Lo scopo è quello di sterilizzarlo con procedimento di riscaldamento a flusso continuo di vapore acqueo surriscaldato.

Dopo questo trattamente, breve ma efficare, il latte è raffreddato a 15-20° C e le aziende lo confezionano in contenitori sterilizzati e chiusi ermeticamente. Quindi è garantita l’assenza di microorganismi capaci di riprodursi e produrre danni al prodotto nelle normali condizioni di conservazione a temperatura ambiente. Sotto il profilo nutrizionale il latte UHT possiede una percentuale leggermente inferiore di vitamine rispetto al latte fresco.

Invece le qualità organolettiche possono variare notevolmente. Il termine  “a lunga conservazione” è dovuto al fatto che questo tipo di latte può essere conservato per circa 3-6 mesi a temperatura ambiente dal confezionamento. Quindi è ottimo se pensiamo di non consumarlo subito, oppure se vogliamo farne scorta.

Latte mucche
Dal produttore al coinsumatore, i vari passaggi del latte (Getty Images)