Azienda regala fino a 25 mila euro ai dipendenti: il motivo è fantastico

Azienda regala fino a 25 mila euro ai propri operai: la storia arriva da Reggio Emilia ed è a dir poco fantastica. Ecco cosa è successo. 

Dai 5 ai 25 mila euro. E’ stato questo il regalo inaspettato di un’azienda italiana ai suoi dipendenti storici e non. Inizialmente, quando la voce iniziava a girare tra i corridoi dello stabilimento, tutti pensavano inevitabilmente a uno scherzo o un fraintendimento. E non poteva essere altrimenti, del resto.

Ice spa di Reggio Emilia, la famiglia fondatrice

Azienda regala dai 5 ai 25 mila euro ai dipendenti

Poi la realtà: tutto vero. Tra chi ha trovato il bonifico in banca e chi ha invece ricevuto un assegno spedito dal notaio. E’ successo alla Ice spa di Reggio Emilia, con i fratelli proprietario Enzo e Maurizio Bartoli che hanno voluto fare un regalo speciale ai tanti dipendenti. Il motivo? Un saluto finale, in virtù della cessione dell’industria a un fondo d’investimento statunitense.

Oltre ad essersi assicurati che gli attuali operai sarebbero stati confermati in massa, i due proprietari hanno voluto anche congedarsi così. L’azienda reggiana in questione è una delle eccellenze nostrane del settore chimico-farmaceutico. Produce in particolare acido ursodesossicolico, un principio attivo utilizzato per la cura di malattie gastrointestinali.

Potrebbe interessarti anche —> Misterioso virus in Cina, 1700 contagi: rischio epidemia mondiale

Il dono è già giunto ai 55 di Reggio Emilia e ai 220 della sede di Basaluzzo, in provincia di Alessandria. Ora seguirà la spedizione anche per tutte le altre succursali all’estero, i quali non sono di certo esclusi.

Enzo, uno dei due fratelli, ha anche spiegato il motivo della cessione: “L’attività era troppo incentrata su me e mio fratello: passare la mano è stato inevitabile per garantirne il futuro”. Ma questo non significa si fermeranno: “Ci dedicheremo a una piccola azienda che si occupa di farmaci innovativi: la pensione non fa per noi”, assicura l’imprenditore al Corriere della Sera.