CONDIVIDI

Mihajlovic sta lottando contro la leucemia: ecco l’annuncio del tecnico serbo del Bologna sulle sue condizioni

Mihajlovic leucemia
Sinisa Mihajlovic è tornato in panchina per sfidare il Milan di Pioli (Getty Images)

Niente è più la stessa cosa quando in piena estate, poco prima di cominciare la preparazione con il suo Bologna, Sinisa Mihajlovic ha scoperto di essere malato di leucemia. Da quel giorno l’ex calciatore serbo non ha mollato di un centimetro e passo dopo passo sta sconfiggendo il suo nemico, con il sostegno del club felsineo e con l’amore della propria famiglia. L’ex tecnico di Milan e Torino è tornato, anche se in modo non continuativo, a sedersi in panchina e a riassaporare il profumo dell’erba dei campi di calcio, che sono vera e propria linfa vitale per chi lavora in questo mondo.

Mihajlovic lotta contro la leucemia: come sta il tecnico del Bologna

Mihajlovic leucemia
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Ma come sta adesso Mihajlovic? E’ stato lo stesso allenatore, ospite della trasmissione di Canale 5 ‘Verissimo‘ a raccontare la sua situazione e la battaglia che sta affrontando ormai da qualche mese.”Per adesso sto vincendo io, anche se so che devo fare molta attenzione. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo, i primi 100 giorni sono quelli più delicati, ma fortunatamente posso dire che è andato tutto bene e non ci sono state gravi complicazioni”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Mihajlovic: “Ho avuto attacchi di panico durante le chemio”

Ottime notizie, dunque, per Mihajlovic ma anche un sospiro di sollievo per tutti gli amanti del calcio, compreso chi non lo conosce personalmente ma si è spaventato e si augurato che le cose andassero per il meglio. Il serbo ha dimostrato grande carattere e nell’intervista dichiara: “Ora ho ricominciato ad allenarmi e a rimettermi in forze. perché dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno ho perso un po’ la forma fisica”.

Sinisa Mihajlovic racconta la sua malattia

mihajlovic leucemia
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Nell’intervista il tecnico del Bologna racconta i momenti più difficili: “Ho subìto 13 chemioterapie in 5 giorni, il primo ciclo è stato terribile. Ho avuto degli attacchi di panico e non potevo uscire dalla mia stanza con l’aria filtrata. Volevo spaccare la finestra ma poi gli infermieri mi hanno fatto una puntura e mi hanno calmato. La cosa più difficile è stata farmi vedere positivo e sorridente anche quando non stavo bene, per non farmi vedere abbattuto dalla mia famiglia”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> L’appello di Mihajlovic: “Donate il midollo, potreste salvare delle vite”

Nonostante la grande battaglia che sta vincendo, Mihajlovic “rifiuta” l’appellativo di eroe: “Non penso di esserlo, sono un uomo normale, ognuno affronta le cose come sa fare. Nessuno deve vergognarsi di essere malato, l’importante è non perdere mai la voglia di combattere“. Infine l’ex difensore di Lazio, Inter, Roma e Sampdoria ha un messaggio anche per un suo amico speciale: “Ibrahimovic è un mio grande amico. In campo ci siamo scontrati ma poi siamo diventati grandi amici. Mi dispiace che non sia venuto al Bologna, qui si sarebbe divertito di più rispetto al Milan”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

💕 Le emozioni non finiscono mai 💕Grazie Silvia 💕 Non mollate e continuate a combattere 💕

Un post condiviso da Arianna Rapaccioni Mihajlovic (@ariannamihajlovic) in data: