I lavoratori italiani sono più i ignoranti d’Europa: la disarmante statistica

0

I lavoratori italiani sono i più ignoranti d’Europa: la disarmante statistica riporta numeri allarmanti nel nostro Paese

lavoratori italiani ignoranti
I lavoratori italiani sono i più ignoranti d’Europa (foto Pixabay)

Negli ultimi anni l‘Italia è spesso, purtroppo, in fondo alle classifiche europee secondo vari indicatori. L’occupazione, la crescita economica, la natalità e lo spopolamento, ma anche dell’istruzione. Secondo la statistica condotta dall’Eurostat i lavoratori italiani sono i più ignoranti, o meglio i meno istruiti dell’intera zona dell’Unione europea.

Ad abbassare il livello di istruzione tra gli occupati sono soprattutto gli uomini e, rimanendo al dato totale, meno di una persona su 5 è laureata. Dunque, il nostro Paese è sempre più lontana in questo senso da Inghilterra, Francia e Germania, che si confermano entità trainanti. Una statistica che fa riflettere sullo stato attuale dell’istruzione italiana.

LEGGI ANCHE >>> Rapporto Censis 2019: tutte le statistiche sugli italiani

I lavoratori italiani sono i più ignoranti d’Europa: ecco la disarmante statistica

lavoratori italiani ignoranti
Studenti universitari (Getty Images)

Secondo i dati raccolti dall’Eurostat relativi al terzo trimestre del 2019, soltanto il 23,4% degli occupati italiani è laureato, contro una media continentale del 36,8%. Peggio di noi soltanto la Romania, mentre domina questa classifica il Regno Unito con il 47,2%. La percentuale si abbassa al 18,2% se prendiamo in considerazione soltanto il popolo maschile, che rimane indietro di circa 14 punti rispetto alla media europea. Molto probabilmente le condizioni economiche di alcune famiglie non permettono ai loro figli di accedere l’università o un’altra ragione potrebbe essere ricercata nella scarsa formazione didattica di alcune specializzazioni di laurea, che non spesso non garantiscono uno sbocco immediato nel mondo del lavoro.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Unione Europea, arriva il meccanismo di pignoramento

Rimanendo alla statistica e ai freddi numeri, l’Italia è tra le prime nell’Ue per lavoratori che hanno interrotto gli studi in terza media: il 29,7%. Gli altri paesi, invece, viaggiano su una media del 15,9% e sono sempre gli uomini (il 35%) ad abbassare il grado di istruzione. Il dato, anche se non proprio gratificante, è comunque in diminuzione negli ultimi 10 anni, visto che nel 2009 i lavoratori con un età compresa tra i 20 e i 64 anni con la sola licenza media rappresentavano il 41,5 % degli occupati complessivi. Questi numeri si possono leggere in due chiavi differenti: le donne italiane, da sempre, presentano un livello di istruzione maggiore degli uomini, ma spiegano anche che ancora tendenzialmente il mondo femminile trova maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro e sono soprattutto le laureate a farsi strada.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui