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Uccide il suocero per gli abusi alla figlioletta: arriva la decisione del giudice sui fatti avvenuti a Milano lo scorso febbraio. Ecco il verdetto. 

20 anni di carcere. E’ questa la decisione del giudice per l’uomo che uccise il suocero per gli abusi alla figlioletta. I fatti risalgono allo scorso febbraio avvenuti a Milano, dove un padre si fece vendetta da solo per i fatti incresciosi.

Uccide il suocero per gli abusi sulla figlia: 20 anni di carcere

L’uomo fu accompagnato da un complice in motorino sul successivo luogo del delitto, il quale anche è stato condannato a 18 anni di carcere. Il motivo di tale verdetto è dovuto alle attenuanti generiche ritenute equivalenti alle aggravanti.

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La tragedia si consumò in un parco giochi, dopo che ci furono ulteriori conferme sulla vicenda. “Dov’è la bambina?”, fu questo l’sms inviato alla moglie poco prima dell’omicidio. Il padre voleva accertarsi che la piccola non fosse nei dintorni della zona, e da lì ha tracciato i passi della vendetta.

L’anziano fu ucciso con quattro colpi di pistola. Il Pm aveva chiesto l’ergastolo sia per il killer sia per l’amico che lo accompagnò in motorino, ritenuto suo complice. Col rito abbreviato, invece, si è arrivati alla sentenza di 20 anni.

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