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Sinisa Mihajlovic ha parlato della sua malattia e del momento negativo che ora ha finalmente superato.

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Sinisa Mihajlovic ha parlato della sua guarigione e del momento di salute che sta caratterizzando le sue ultime settimane. Come tutti sappiamo ormai, al tecnico del Bologna è stata diagnosticata una leucemia parecchio aggressiva, che il tecnico ha combattuto senza battere la fiacca neanche un po’. Proprio come un leone, infatti, il serbo ha anche continuato ad essere il tecnico del Bologna, che ha accompagnato in campo a più riprese. Di seguito le sue parole di oggi a Verissimo.

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Sinisa Mihajlovic: “Ho avuto attacchi di panico durante le chemio”

Per ora sto vincendo la battaglia ma è durissima, devo stare molto attento. In questo momento le cose vanno piuttosto bene, non mi stanno più dando del cortisone e questo è incredibilmente importante. Quanto tempo è passato dal trapianto? Circa 78 giorni da quando mi hanno impiantato del midollo osseo, mi hanno detto che i primi 100 giorni sono i più critici e complicati. Dopo dovrebbe essere tutto più facile, tutto in discesa. Bisognerà avere pazienza per altre tre settimane, spero proprio di superarli nel migliore dei modi, sarebbe un ottimo traguardo. Al momento sono felice, non ci sono state grandi complicazioni, quindi tutto ok.

Come sto fisicamente? Adesso ho ripreso ad allenarmi un pochino per recuperare le forze. Come si vede, dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno, mi sono gonfiato ed anche troppo. 

Le cure difficili? Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo.

Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato. Stavo male ma dovevo dare forza alla mia famiglia perché se mi avessero visto abbattuto sarebbe stato peggio. Cercavo di essere sempre positivo e sorridente, facevo finta di niente per non farli preoccupare. Questa è stata una delle cose più difficili perché non sempre ero al massimo della forma”. 

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Mihajlovic
Mihajlovic ©Getty Images