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Legge elettorale, l’attesa per la decisione sul referendum proposto dalla Lega è finita. Il verdetto è chiaro e ha fatto arrabbiare Matteo Salvini.

Legge elettorale Corte Costituzionale
Legge elettorale, la Corte Costituzionale dice no al referendum (Getty Images)

La legge elettorale è salva. C’era attesa per la decisione della Corte costituzionale che dopo otto ore ha emesso un parere definitivo. Non all’unanimità, come trapela dalle prime indiscrezioni, ma comunque con una maggioranza chiara. E la risposta è una bocciatura chiara e l’inammissibilità della consultazione.

Il referendum sulla legge elettorale era stato promosso da otto consigli regionali, tutti guidati dal centrodestra. Sono Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria. Chiedevano di trasformare l’attuale sistema in un maggioritario puro abrogando le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi. In realtà però secondo la Corte con la nuova non sarebbe stato possibile andare a votare subito.

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Referendum sulla legge elettorale Salvini s’infuria e Meloni media

Matteo Salvini referendum elezioni
Matteo Salvini contro la decisione della Corte costituzionale (Getty Images)

La decisione della Corte costituzionale è stata accolta con fabore dal governo gialloverde ma ha scatenato l’ira di Matteo Salvini: “È una vergogna, questo è il vecchio sistema che si difende. Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica”.

Giorgia Meloni, fresca di festeggiamenti per il compleanno, se lo aspettava: “Era prevedibile per l’aspetto politico non gradito alla sinistra e quindi sgradito alla maggioranza della Consulta. Il quesito era a nostro avviso corretto ma obiettivamente al limite del consentito. Ottima l’intenzione ma quasi inevitabile l’esito tecnico-politico”.

E quindi rilancia la necessità che il centrodestra trovi una proposta unitaria per elimimare il sistema proporzionale. Bisognerebbe invece avere un’ampia quota maggioritaria affinché chi vince le elezioni abbia anche la certezza di governare, da subito. “Il modello potrebbe essere il Mattarellum. Basterebbe aggiungere alla normativa vigente un premio di maggioranza di entità e caratteristiche già considerate ammissibili dalla Corte costituzionale”. Solo così secono la leader di Fratelli d’Italia gà la sera delle elezioni gli italiani potrebbero caoire quale sarà la maggioranza di governo.

Giorgia Meloni legge elettorale
Giorgia Meloni prepara una nuova proposta (Getty Images)