Dna sul cellulare, informatici lavorano per cambiare la medicina

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Dna sul cellulare, è questa la nuova ricerca che sta animando un gruppo nutrito di informatici e scienziati. La cosa potrebbe decisivamente rivoluzionare la medicina. 

cellulare
(da Pixabay)

Il DNA sul proprio smartphone, sempre a portata di mano. E’ questa la tecnologia che un gruppo importanti di informatici, ingegneri genetici ed esperti nel campo delle tecnologie stanno collaborando per cambiare per sempre la medicina. I progetti sono complessi e futuristici e permetterebbero a chi si rivolge al medico una vera e propria rivoluzione. Sia i pazienti che i medici, infatti, potrebbero per sempre cambiare il proprio approccio con le cure e con la prevenzione. Nonché, ovviamente, con le diagnosi delle malattie, in quanto questa nuova tecnologia potrebbe cambiare definitivamente le visite mediche per tutti quanti.

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Dna sul cellulare, informatici lavorano per cambiare la medicina

Il gruppo tecnologico MPEG, famoso per aver creato i formati MP3, Mpeg-2, Mpeg-4, Dash), vuole anche cambiare la medicina generale. Obiettivo è quello di sintetizzare il DNA di ogni di noi, con tutte le peculiarità e le imperfezioni che lo compongono, e trasformarlo in un file presente sul cellulare. In tal modo non soltanto chiunque avrà sempre una cartella medica totale e completissima del paziente, ma ci saranno anche delle strategie nuove per il lungo termine. Con studi più approfonditi sul DNA, infatti, sarà possibile anche fare prevenzione e comprendere meglio che tipo di cure somministrare a chi.

Leonardo Chiariglione, fondatore del gruppo, ha parlato in una conferenza stampa organizzata da Digitalians. Ecco le sue parole:

“Il modello che ho in mente è avere il mio sequenziamento del Dna direttamente sul telefonino, così se mi succede qualcosa in qualsiasi parte del mondo il dottore può controllare i miei dati dal telefono”. 

Roberto Viola, direttore generale della DG Connect, ha poi preso parola: “L’idea è di codificare anche i dati medici che il viaggiatore potrà portare con sé con una propria cartella digitale. Il prossimo passo sarà permettere la simulazione delle terapie mediche sul nostro gemello digitale, la sequenza di Dna”. 

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