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Nuovi sondaggi elettorali in vista delle urne in Emilia-Romagna e Calabria: in crescita il PD, rimangono stabili Lega e Fratelli d’Italia

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Nicola Zingaretti e il PD crescono nei sondaggi (Getty Images)

Man mano che ci avvicina agli eventi elettorali il clima della politica si fa ancor più teso ed i sondaggi si fanno sempre più importanti per avere una visione di quello che verosimilmente accadrà. Il prossimo 26 gennaio si voterà per scegliere chi comanderà in Emilia-Romagna e in Calabria: un risultato, soprattutto quello emiliano, che potrebbe essere determinante per gli equilibri del governo PD-M5S.

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Gli ultimi sondaggi, pubblicati dall’istituto di ricerca e statistica ‘Swg‘ e annunciata durante il Tg di La7 ieri sera, danno il Partito Democratico in crescita, forse spinti anche dal neonato movimento delle ‘Sardine’. I dem, infatti, incrementano le loro preferenze nelle intenzioni di voto dell’1,4%, salendo al 18,4%.

Sondaggi politici elettorali: PD in ripresa, stabili Lega e Fdi

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Matteo Salvini (Getty Images)

Il primo partito, però, rimane con distacco la Lega di Matteo Salvini. Il ‘Carroccio’ conserva infatti una buona fetta, rimanendo sostanzialmente stabile al al 33%. Si arresta anche la forte avanzata di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, che si assesta in doppia cifra al 10.5%, mentre continua a perdere consensi il Movimento 5 Stelle, anche se di poco, stimato al 15,2%. Mattei Renzi con la sua neonata Italia Viva non riesce a raggiungere ancora la soglia del 5%, che secondo le proposte della maggioranza di governo potrebbe rappresentare la soglia di sbarramento della nuova legge elettorale.  In leggera crescita Forza Italia, con Silvio Berlusconi che riesce, invece, ad assestarsi al 5,8% dei gradimento.

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Per quanto riguarda i partiti con un bacino d’utenza minore, sono in cale le forze di centrosinistra come ‘Liberi e Uguali‘, che perde lo 0,6 passando dal 3,7% al 3,1, e ‘Azione’ di Carlo Calenda (2,9%). A destra rimane stabile ‘Cambiamo‘ di Giovanni Toti, dato all’1%. Sommando tutte le percentuali, la coalizione di centrodestra a oggi manterrebbe circa il 50% dei voti del popolo italiano.