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INPS, scandalo sulle pensioni di invalidità rilasciate a Palermo: arrestate due persone, decine di indagati

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INPS, scandalo pensioni invalidità a Palermo: due persone arrestate (Foto: Websource)

Le truffe ai danni dell’INPS sopo purtroppo all’ordine del giorno in Italia. Sia che si tratti di sostegni per invalidità o legati all’attività lavorativa, si continuano a riportare notizie su tentativi di raggiramento ai danni del sistema previdenziale. L’ultima in ordine di tempo arriva da Palermo, dove due persone sono state arrestate per aver intascato somme ingenti di denaro in cambio di finti sussidi di invalidità. L’associazione per delinquere, scoperta dalla Guardia di Finanza, pagava mazzette ad operatori delle Asl e dei Caf per ottenere fondi assistenziali indebiti. Oltre ai due individui finiti in manette, ci sono altre decine di persone indagate. Tra i vari falsi invalidi scoperti, ci sarebbero non vedenti in grado di leggere e guidare, gente in carrozzina sorpresa a correre o portare comodamente l’auto e molto altro.

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INPS, scandalo pensioni di invalidità: due persone arrestate

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INPS, scandalo pensioni di invalidità (Foto: Pixabay)

A finire nelle mani delle forze dell’ordine per accusa di concorso in truffa ai danni dello stato, sono stati un uomo di 57 anni di Terrasini e un 49enne di Camporeale, nel palermitano. Su di loro pendono anche le accuse di truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici e falsità ideologica.

Tra le varie persone indagate, figurano invece sia dipendenti pubblici che medici della Asl e dei Caf, responsabili dell’approvazione delle pensioni. Oltre alle due persone finite in manette, i veri artefici dell’organizzazione criminale, ci sarebbero state connivenze e collaborazioni a tutti i livelli della filiera medica e pubblica. Il sistema funzionava con ingranaggi ormai perfettamente oleati. Venivano effettuate false relazioni sui presunti malati, riportando tutto all’INPS e ottenendo con semplicità i sussidi previdenziali e di invalidità.

I complici andavano alla ricerca di possibili “clienti” che volevano ottenere l’assegno statale, previo pagamento di una tassa fissa. Questa corrispondeva normalmente ad un anno di pensione, quindi diverse migliaia di euro. Poi venivano istruiti i finti invalidi su come “superare” la visita medica ed infine venivano incassati i soldi. Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine sono stati sequestrati circa 100.000 euro, ottenuti indebitamente.

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