CONDIVIDI

Svolta epocale a Bologna: impiantata per la prima volta una caviglia stampata in 3D. L’innovazione è avvenuta all’istituto Rizzoli di Bologna, struttura già nota per questo tipo di procedura. 

Caviglia stampata in 3D impiantata a un 57enne: svolta epocale all’istituto Rizzoli di Bologna. La struttura emiliana, già nota per l’uso di tale tecnica innovativa, ha superato una nuova frontiera della medicina mondiale.

Applicata caviglia stampata in 3D: svolta epocale

Ma il record è in realtà datato 2019, più precisamente lo scorso 9 ottobre, e la notizia è stata diffusa soltanto adesso. Il motivo? La conferma della piena funzionalità dell’articolazione. Tre mesi dopo, infatti, l’uomo in questione è tornato ad avere una vita normale come non gli succedeva da 13 anni a questa parte.

Ovvero da quando fu vittima di un grave incidente, nel quale la sua caviglia rimase gravemente lesionata. Così via alla procedura inedita: la creazione di una caviglia con una stampante in 3D. Una volta analizzata e studiata la parte necessaria, con tante di misure precise fino ai millimetri, ne è stata creata un’altra identica non di natura biologica. La quale è stata poi inserita nella sede opportuna per ridare piena efficienza al paziente.

Potrebbe interessarti anche —> Napoli, scontro treni nella metropolitana: ci sono feriti

Ora c’è la certezza: missione compiuta. Un lavoro frutto del lavoro di squadra tra chirurgi, ortopedici e ingegneri della struttura sanitaria e dell’università di Bologna. Un’equipe guidata dal professore Cesare Faldini, direttore della Clinica Ortopedica 1. Arriva così una nuova pagina di storia con la quale, presto, si rivoluzionerà l’intero mondo della medicina.