WhatsApp a pagamento, nuova catena sul web: cosa c’è di vero

Whatsapp a pagamento? In questi giorni sta circolando una nuova catena sul web. Scopriamo cosa c’è di vero

Whatsapp a pagamento
Whatsapp (getty images)

E’ una delle applicazione più scaricate ed utilizzate al mondo, che consente a milioni di persone di rimanere costantemente in contatto e di scambiarsi file multimediali. Whatsapp, tranne nei primi periodi, è sempre stata un app gratuita, ma di tanto in tanto circolano messaggi che annunciano l’onerosità del servizio.

Creata nel 2009 da due ex impiegati americani di Yahoo, l’applicazione di messaggistica istantanea acquistata da Facebook in principio prevedeva un abbonamento di circa 1 euro all’anno. Ora periodicamente vengono inviati dei messaggi ” a catena” dove si intima di rinviare ai propri contatti il messaggio stesso, pena il pagamento del servizio. Ma cosa c’è di vero?

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WhatsApp a pagamento, nuova catena sul web: ecco cosa c’è di vero

WhatsApp a pagamento
(via Pixabay)

Quante volte vi sarà capitato, soprattutto in questi giorni, di leggere sul proprio smartphone notizie come: “Attenzione,a partire da questa data Whatsapp tornerà ad essere a pagamento. Invia questo messaggio ad altri 20 contatti in rubrica per non pagare l’abbonamento“. Niente di più falso. Il cambiamento era previsto da sabato 11 gennaio ma, come avrete potuto verificare, si è trattata, infatti, di una vera e propria bufala di internet. Essa è stata prontamente segnalata anche dal sito specializzato in questi tipi di “smascheramenti” Bufale.net.

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I messaggi in questione, composti da solo testo, non contengono ne link ne malware, dunque sono solo un’azione di disinformazione. Sono delle catene virali che ogni tanto si ripetono, ma servono soltanto a mettere un po’ di scompiglio tra la popolazione di internet. Niente di pericoloso, dunque, ma è comunque bene non condividere il messaggio in quanto provo di fondamento.