Omicidio Riotorto, svolta nelle indagini: arrestato presunto colpevole

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Riotorto: arrestato il presunto colpevole della donna trovata morta in un sacco a pelo

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Le forze dell’ordine indagano sull’omicidio (Foto: Getty)

Importantissime novità sul caso dell’omicidio di Riotorto, nella provincia di Livorno, dove lo scorso 3 agosto una donna era stata trovata morta in un sacco a pelo. Il cadavere di Simonetta Gaggioli, 76enne ex funzionaria della Regione Toscana, era stato rinvenuto in un fossato lungo la Vecchia Aurelia, ma ancora non era stato individuato il possibile colpevole.

Ora c’è una vera e propria svolta nelle indagini del caso. I carabinieri di Livorno, in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare, hanno arrestato Adriana Gomes, moglie del figlio e nuora della donna defunta. Le accusa nei confronti della 31enne sono diverse e molto gravi, visto che si è trattato di un gesto davvero crudele.

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Omicidio Riotorto, svolta nella indagini: arrestata la nuora della vittima trovata in un sacco a pelo

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Carabinieri (via Getty Images)

Secondo gli inquirenti la Gomes avrebbe uccisa la suocera somministrandogli una dose circa dieci volte superiore di un farmaco che la donna 76enne assumeva. Poi avrebbe caricato il cadavere in macchina e trasportato, in un sacco a palo, a Riotorto lungo l’Aurelia, disfandosi del corpo senza vita dell’anziana gettandolo in un fosso. Infine la nuora ha accreditato la pensione della Gaggioli sul proprio conto corrente. Il ritrovamento, avvenuto 5 mesi fa, è stato puramente casuale, per via di un incidente verificatosi proprio in quel punto.

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La svolta c’è stata oggi, con i carabinieri di Livorno e Piombino che hanno disposto l’arresto della 31enne, con le accuse di omicidio volontario, occultamento di cadavere, truffa aggravata e indebito utilizzo di carte di credito. E’ indagato anche Filippo Andreani, il figlio della vittima e marito della presunta assassina, per il concorso in tutti questi reati. Secondo le indagini in corso, il movente alla base dell’omicidio sarebbe il rapporto conflittuale tra le due donne. Inizialmente la nuora aveva ammesso di aver trasportato il cadavere della suocera in macchina con l’intento di portarla al cimitero di Follonica, ma di aver trovato la donna già morta in casa. La Gomes, secondo quanto dichiarato ai carabinieri, si sarebbe fermata nel luogo dell’abbandono del cadavere a causa di un guasto al veicolo, tesi ritenuta poco credibile dal gip.