M5S, Luigi Di Maio a sorpresa: “Mi dimetto!”

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader del Movimento 5 Stelle, ha minacciato le dimissioni ai suoi collaboratori

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio (Getty images)

Duro lo sfogo di Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri, che ha minacciato le dimissioni dopo le continue critiche al suo operato ed a quello dei suoi alleati. A riportare le parole è il Corriere della Sera: “Ora basta, se vanno avanti così mi dimetto: vediamo cosa sanno fare, che provino loro a tenere la guida del Movimento”. Questo sfogo, avvenuto direttamente con i suoi collaboratori, è passato di bocca in bocca fino a diventare pubblico.

Gli stessi parlamentari che hanno preso parte alla congiunta giovedì sera, uscendo dalla riunione, si lamentavano: “Qui non cambia nulla. Più che un gruppo siamo un gregge. Non è stato possibile nemmeno leggere il documento contro i vertici scritto dai senatori”.

Luigi Di Maio, c’è l’idea di un doppio Movimento

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Secondo il rimbalzo di alcune voci di corridoio, Di Maio vorrebbe lanciare una struttura che porterebbe ad un doppio Movimento. Nessuna scissione, ma due livelli differenti: uno governativo ed un altro che gestisca il marchio 5S. Altra novità ha in canna, però il primo. La prima riguarda la piattaforma Rousseau che dovrebbe smettere di essere un corpo autonomo venendo inglobato nel Movimento. Davide Casaleggio diventerà responsabile del sistema operativo. Non ci si concentrerà solo sul web e il Movimento diventerà sempre più un partito. Saranno destinati fondi ai territori per le iniziative e si darà vita a un nuovo progetto civico parallelo che possa integrare tutte le attività civiche del paese.

Nell’assemblea pentastellata convocata agli Stati Generali per il 13 e 15 marzo, i vertici si confronteranno anche su che parte pendere: centrodestra o centrosinistra. Al massimo si cercherà un’alleanza stabile con il Pd come suggerito da Beppe Grillo. “Se vogliono discutere della forma del Movimento possono farlo agli Stati generali. Ma non ci tedino ogni giorno sullo stesso argomento”, fanno però sapere dal Movimento. Solo dopo gli Stati generali, eventualmente, ci saranno le modifiche allo Statuto. Con le Regionali alle porte e un Movimento più definito.

Autostrade Beppe Grillo
Beppe Grillo ©Getty Images

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