Sondaggi elettorali, la minaccia al governo non arriva da Matteo Salvini

Sondaggi elettorali: a due settimane dal voto in Emilia Romagna e Calabria che si annuncia decisivo per molti, emerge un dato davvero sorprendente.

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Giuseppe Conte e il suo governo rischiano grosso (Getty Images)

I sondaggi elettorali non sempre azzeccano tutto. Ma in questo momento, a due settimane dalle Regionali in Emilia Romagna e Calabria, disegnano un quadro che per l’attuale allenaza di governo è preoccupante. Se infatti la Lega resiste come primo potenziale partito, ce n’è un altro appena spuntato che va alla grandissima.

Quello delle Sardine, almeno per ora, è soltanto un Movimento come i 5 Stelle e probabilmente rimarrà tale. In più nessun candidato verrà presentato in questa tortnate delle Regionali. Eppure come conferma un sondaggio di Monitor Italia (in collaborazione fra Agenzia Dire e Istituto Tecné) raggiungerebbe risultati clamporosi.

Infatti se l’Italia andasse al voto naziomale oggi, le Sardine potrebbero arrivare all’11% collocandosi al quarto posto in Italia. Voti che arroiverebero soprattutto da chi è deluso dal Pd (che così passerebbe dal 19,3% ad un più modesto 14,9%). Ma anche dal Movimento Cinque Stelle che scenderebbe  dal 15,4 al 12 %).

La Lega invece rimarrebbe astabile come primo partito attorno al 32% e anche Fratelli d’Italia sarebbe stabile, con il 10,6%. Tutta o grtande parte dfel sostegno alle Sardine arriverebbe da chi pensava dui votare per il centrosinisra. Solo infatto uno 0,4% dei potenziali voti verrebbe sottratto al centrodestra.

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Sondaggi, cala la fiducia nel governo. E il 26 gennaio un altro verdetto

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Matteo Salvini rimane stabile (Getty Images)

Inoltre secondo il sondaggio di Tecnè, quasi sette italiani su dieci (il 69,2%) non hanno fiducia nell’attuale governo. Un dato negativo cresciuto durante le vacanze di Natale. Solo il 26,5% invece ha piena fiducia invece il 26,5%. A novembre era senza opinione il 9,6% degli intervistati, oggi solo il 4,3 invece non si schiera in questo sondaggio.

Il prossimo passaggio essenziale sarà quello delle Regionali del 26 gennaio e oggi è l’ultimo giorno urtile per i sondaggi pre elettorali. Secondo Tecnè in Emilia il governatore uscente di centrosinistra Stefano Bonaccini e la senatrice leghista Lucia Borgonzoni sarebbero vicinissimi. Un solo punto di differebnza conil 44% per il Democratico e il 43% per la candidfata espressa dalla Lega.

In calabria invecve sembra esserci meno incertezza. Jole Santelli, candidata del centrodestra, è accreditata del 52% , secondo ‘istituto demoscopico Noto. Solo il 34% invece per l’imprenditore Pippo Callipo (centrosinistra) con gli altri candudati che non avrebbero nessuna speranza.

Se dovessero essere confermate queste ipotesi, quindi, la Calabria cambierebbe sicuramente indirizzo, visto che oggi è del centrosinistrta: ma dopo aver perso una regione storica come l’Umbria, il Pd rischia grosso anche in Emilia Romagna. E se dovesse esseri un nuovo ribaltone, le elezioni politiche sarebbero molto più vicine.

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Matteo Santori. leader delle Sardine (Getty Images)