Grave lutto per il giornalismo italiano: morto l’ex direttore del Tg3

Rai in lutto: il giornalismo del nostro Paese perde Italo Moretti, uno dei suoi più grandi interpreti degli ultimi decenni

Il giornalismo italiano piange Italo Moretti, storico inviato della Rai che è stato protagonista di una carriera lunga e molto florida. Moretti si è spento ad 86 anni, lasciando il titolo di presidente del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, uno dei più prestigiosi riconoscimenti pubblici del giornalismo italiano. Ma sono tanti i premi che uno dei decani del giornalismo italiano aveva vinto nella sua lunga e prolifica carriera. Fra questi il premio Colomba d’Oro per la pace e il Premio Saint Vincent, per la cronaca di un disastro nell’aeroporto di Addis Abeba, del quale fu uno dei pochi sopravvissuti.

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Chi era Italo Moretti, giornalista Rai ed ex direttore del Tg3

Italo Moretti morto
Italo Moretti (Screenshot Youtube)

Nato a Giulianova, in Abruzzo, nel 1933, Italo Moretti è stato uno dei più grandi giornalisti Rai degli anni ’80 e ’90, dopo aver passato tanti anni come inviato in America Latina. Nel 1995, poi, era anche diventato direttore del Tg3. Formatosi a Perugia, dove aveva iniziato ad esercitare la professione a soli 17 anni, nel 1966 entra in Rai nella sede di Perugia. Un anno dopo è a Roma, dove svolge il ruolo di radiocronista del Giornale Radio, dove si occupa di cronaca, politica interna, politica estera e sport.

Per la Rai, dopo la parentesi in Sud America, è stato redattore del Tg2 sempre con focus sull’America meridionale, ed alternò le esperienze da inviato con la conduzione del Tg. Dal 1987 fu nominato vice-direttore del Tg3, del quale divenne direttore nel 1995.

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Il lavoro in America Latina e le onorificenze

Nel 1968 partenza per il Sud America, con reportage importantissimi in alcune delle zone più turbolente dell’epoca come Cile, Argentina e Uruguay. Per l’Italia effettuò un servizio esemplare (fu i primi ad arrivare sul posto) nel 1973, in occasione del colpo di stato di Augusto Pinochet in Cile. Grazie ad Italo Moretti abbiamo testimonianze forti e oneste dei metodi repressivi del dittatore Pinochet e sul caso dei desaparecidos argentini. Un lavoro impeccabile, tanto che andò via dall’America Latina con diverse onorificenze, sia in Argentina che in Cile.