Fabrizio Miccoli perde ancora, il verdetto è una vera mazzata

Fabrizio Miccoli sperava che il secondo tempo della sua partita con la giustizia finisse in rimonta. Invece la sentenza è un nuovo dolore.

Fabrizio Miccoli Palermo
Fabrizio Miccoli quando giocava con la maglia del Palermo (Getty Images)

Fabrizio Miccoli attendeva con ansia la sentenza d’appello, sperando di ribaltare l’esito del primo processo. Invece è cambiata la corte, ma il verdetto è uguale: tre anni mezzo di condanna per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

La sentenza è stata pronunciata nelle ultime ore  dalla Prima sezione penale della Corte di appello di Palermo, presieduta da Massimo Corleo. Confermata quindi l’impuanto del primo procvesso, compreso il verdetto, anche se occorrerà attendere la pubblicazione delle motivazioni per capire meglio.

Miccoli, il ‘Romario’ del Salento che ha fatto sognare soprattutto i tuifosi del Palermo, era in aula stamattina ma al momento del verdetto ha atteso da un’altra parte. Era accusato di aver sollecitato Mauro Lauricella, figlio din un presunto capomafia della Kalsa, per chiedere a nome suo la restituzione di 20mila euro. Soldi chederivano dalla cessione di una discoteca di Isola delle Femmine. Nei mesi scorsi lo stesso Lauricella era stato condannato dalla Corte di appello a sette anni.

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Miccoli farà ricorso in Cassazione. Ma quella frase su Falcone…

Miccoli accuse Palermo
Miccoli si è sempre difeso dalle accuse (Getty Images)

Uno dei difensori di Miccoli, Gianpiero Orsino, ha già comunque preannunciato ricorso. Secondo lui anche chi non capisce nulla di giustizia può rendersi conto come non ci sono fatti rispomdenti a quelli che hanno portato alla condanna: “La stessa Procura in tempi non sospetti aveva deciso di non chiedere il processo perché non c’era alcuna ipotesi di reato su Miccoli”.

A pesare, secondo uno degli altri legali (Giovanni Castronovo) sarebbe la famosa frase che Miccoli pronunciò in macchina insieme a Lauricella. Non sapeva di essere intercettato e al’epoca aveva definito ‘fango’ l’ex magistrato Giovanni Falcone. Già qualche mese fa, intervistato a Sportitalia l’ex attaccante aveva chiesto scusa: “Quell’intercettazione non mi fa dormire, ho  dei figli e non penso una cosa del genere. Ho chiesto scusa, sono passati 5 anni da quell’intercettazione che cerco di mettermi a disposizione per arrivare alla verità e quello non è il mio pensiero”.

E aveva spiegato di aver anche provato a contattare Maria Falcone, la sorella del magistrato per chiarire di persona. Poi ha capito i motivi del suo rifiuto. Ma a distanza di tempo avrebbe voluto inco0ntrarla di nuovo “per dirle che quella cosa che ho detto non è ciò che penso e spero ci sia la possibilità di dimostrare la verità. Ho chiesto scusa, non cerco alibi”.

Fabrizio Miccoli Palermo
Fabrizio Miccoli ha vestito per sei stagioni la maglia dei rosanero (Getty Images)