Base Jumper muore dopo lancio con tuta alare, impatto fatale dal viadotto

Un base jumper originario di Parma, Luca Barbieri, è morto dopo un lancio con la tuta alare, schiantandosi al suolo. Aperta un’inchiesta.

Base Jumper
Base Jumper morto a Caltanissetta (Foto Pixabay)

Era un paracadutista esperto, Luca Barbieri. Venticinque anni, nato a Fidenza in provincia di Parma, aveva all’attivo migliaia di salti in tutto il mondo primo dell’ultimo, fatale, accaduto a Caltanissetta lo scorso 2 gennaio. Luca si era fatto accompagnare da una ragazza, sua conoscente, sul viadotto San Giuliano, interdetto al traffico veicolare, per un lancio con la wingsuit, conosciuta in gergo non tecnico come tuta alare.

Il lancio prevedeva la solita e consolidata procedura con il volo in caduta libera e l’apertura del paracadute prima dell’atterraggio. Qualcosa però è andato storto e Luca si è schiantato al suolo. A dare l’allarme è stata proprio la ragazza che l’aveva accompagnato sul viadotto. Inutili i soccorsi. Luca era già morto prima del loro arrivo.

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Luca Barbieri aveva partecipato a Tu si Que Vales

Base Jumper
Base Jumper, lancio fatale per Luca Barbieri (foto Getty)

Barbieri era un base jumper con un’esperienza consolidata e resta da capire il motivo per cui il paracadute non si sia aperto durante il volo dal viadotto. L’ipotesi preponderante è che si sia trattato di un terribile e fatale incidente. Saranno effettuati anche degli esami sulla salma del ragazzo prima dei funerali previsti a Soragna, nel parmense.

Barbieri, tre anni fa, aveva partecipato al programma televisivo Tu Si Que Vales esibendosi con i Turbolenza Team. I suoi profili social sono stati invasi da messaggi di saluto e di cordoglio per la tragica scomparsa. Tre mesi fa un suo amico aveva perso la vita con un incidente simile e Luca per ricordarlo gli aveva dedicato uno dei suoi lanci in un evento dedicato in Arabia Saudita.

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