Kenya, jihadisti attaccano base militare USA: diversi i morti

Improvviso attacco jihadista ad una base militare degli Stati Uniti in Kenya. L’attacco però, non sarebbe legato a quanto successo in Iran

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USA, attacco jihadista ad una base militare (via Getty Images)

Durante la notte tra domenica e lunedì, gli jihadisti sono tornati a colpire, stavolta attaccando in Kenya una base militare americana. A colpire con la violenza, ci ha pensato la frazione dei miliziani jihadisti di Al-Shabaab.

A riportare l’attentato ci hanno pensato i media statunitensi, grazie alcune fonti della difesa americana. Un attacco violento che ha provocato diversi morti. Inoltre per gli USA, questo attacco poteva essere molto prevedibile, visto quanto successo in Iran, ma secondo la difesa americana, non sarebbe assolutamente collegato alla situazione iraniana.

Come anticipato, l’attacco sarebbe stato rivendicato dalla fazione miliziana di Al-Shabaab. Secondo quanto riporta la rivendicazione: “Un gruppo di èlite di soldati della Martirdom Brigade ha lanciato un audace raid all’alba contro una base navale statunitense conosciuta come “Camp Simba” nella contea di Lamu, in Kenya“.

Kenya, le vittime dell’attacco jihadista

Kenya
Ecco tutte le vittime dell’attacco terroristico (foto di repertorio)

L’attacco, come era prevedibile, ha portato anche ad alcune vittime. Infatti secondo le prime fonti, sarebbero ben tre i morti: due contractor del Pentagono ed un militare. Un bilancio terribile, quello dopo l’attacco alla base americana di Manda Bay nella nazione kenyota.

Subito dopo l’attacco, il generale dell’esercito americano, Stephen Townsend ha dichiarato: “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con le famiglie e gli amici dei nostri compagni di squadra che hanno perso la vita oggi“.

Il generale ha poi continuato: “Mentre onoriamo il loro sacrificio, rafforziamo anche la nostra determinazione. Insieme ai nostri partner africani e internazionali, perseguiremo i responsabili di questo attacco e al-Shabaab che cerca di danneggiare gli americani e gli interessi degli Stati Uniti“.

Sempre secondo quanto riportato dalle forze militari americane, l’attacco non è in nessun modo collegato a quanto sta succedendo in Iran. Infatti nella regione medio-orientale, la tensione è oramai alle stelle, dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani, dopo il raid di venerdì a Baghdad.

L.P.

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