Januhairy, la challenge che spopola tra le donne: cos’è e a cosa serve

Januhairy, quasi una missione per le femmniniste (e non solo) di tutto il mondo. Per un mese via rasoi, cerette e creme per le depilazione, tutto naturale. Ma c’è un motivo.

Januhairy challenge peli
Januhairy, da due anni a gennaio scatta la challenge tra le donne (via Instagram)

Januhairy, crasi tra le due parole inglesi january e hairy che tradotte in italiano significano ‘gennaio peloso‘. Di per sè significa poco, ma in realtà sono già molte le donne al mondo che hanno sposato la causa. Una via di mezzo tra le classiche challenge che spopolano sul web e motivi nobili.

Tutto è partito due anni fa dalla decisione, poi diventata anche un appello, della 21enne studentessa universitaria inglese Laura Jackson. lanciando la prima campagna di Januhairy giustificò così la sua volontà di non depilarsi per un mese, il primo dell’anno, nelle zone del corpo più o meno in vista. “Da quando non mi depilo mi sento più sicura di me. Questo anche se alcune persone non riescono a capire e non sono d’accordo con la mia scelta. Invece io ho realizzato che c’è ancora molto da fare per essere capaci di accettarci completamente e pienamente”.

Poco dopo ha aperto un profilo Instagram appositamente dedicato ed è partita la corsa all’emulazione. In pratica tutte le donne, non importa se adolescenti o adulte, sono invitate a non depilarsi fino al termine del mese di gennaio. Una campagna nata all’inizio per combattere le imposizioni e gli schemi di bellezza standardizzati, imposti dal settore cosmetico e dai gustio degli uomini.

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Chi partecipa a Januhairy dona fondi per salvare la natura

Januhairy lamette rasoi cerette
Via lamette e cerette, è tornato il tempo del Januhairy (via Instagram)

In realtà però Januhairy in breve tempo si è traformata anche in qualcosa di diverso. Chi partecipa alla campagna infatti deve donare fondi a TreeSisters, un’associazione americana per il rimboschimento e la tutela della natura. Lasciarsi crescere i peli su gambe, ascelle e inguine per se stesse ma anche per lanciare un messaggio ambientalista.

Come l’hanno definito le prime chre hanno aderito all’iniziativa “un esperimento dedicato non solo alle donne ma a tutti i generi e a tutte le identità”. In fondo una challenge molto simile a ‘Movember‘, la raccolta fondi dedicata agli uomini che nel mese di novembre si lasciano crescere i baffi per una giusta causa.

Quella della natura, in particolare, perché come spiega la campagna per il rimboschimento di Treesisters “fai crescere i tuoi peli per ripulire l’aria”. Quest’anno è stata tirata dentro pure la paladina numero uno per la lotta contro il cambiamento climatico. Greta Thunberg:  “Viviamo l’inizio di una estinzione di massa – è la frase mantra di quest’anno -e il nostro clima si rompendo ma possiamo ancora ripararlo, tu puoi ancora ripararlo”.