Ferrari 250 GTO, un acquisto record da 44 milioni senza … il cambio

Una Ferrari 250 GTO ha avuto una quotazione record a un’asta. Il facoltoso nuovo proprietario però si è ritrovato l’auto senza un elemento fondamentale per farla funzionare ovvero il cambio. 

Ferrari 250 GTO (foto Wheelsage)

Per la nostra rubrica “storie vere”, che parla di storie improbabili ma realmente accadute, vogliamo raccontarvi quanto sta tuttora accadendo in un contenzioso legale con protagonisti due collezionisti di auto epoca.

Dite la verità, a quanti sarà capitato di aver acquistato un’auto nuova di zecca dal concessionario per poi ritrovarsi alla prese con piccoli o grandi difetti di fabbrica risolvibili o meno. Imprecazioni e rabbia, in quei giorni, prevarranno su altri sentimenti. Pensate, invece, cosa deve aver provato l’acquirente di una Ferrari 250 GTO, battuta all’asta al modico prezzo di 44 milioni e consegnata al nuovo proprietario senza .. il cambio.

Protagonisti della storia Gregor Fisker, un commerciante britannico di auto storiche che ha acquistato, nel 2017, la Ferrari 250 GTO dall’avvocato americano Bernard Carl. A raccontare la loro vicenda è stato il Daily Telegraph

Ferrari senza cambio, un acquisto “consapevole”

Fisker ha acquistato la rarissima Ferrari prodotta in serie limitata negli anni ’60 consapevole che l’auto fosse sprovvista del cambio ma con l’ulteriore certezza che il pezzo mancante gli sarebbe stato presto consegnato da Carl, il quale lo aveva reperito da un rivenditore specializzato.

Ferrari 250 GTO (foto Wheelsage)

La vicenda inizia a complicarsi quando il precedente proprietario intima a Fisker il pagamento di 25mila dollari per la consegna. Irato per l’ingiusta pretesa, Fisker non accetta assolutamente di pagare e si rivolge a un avvocato per dirimere il contenzioso. Al momento non si è arrivati a un accordo.

Carl, infatti, al rifiuto di Fisker relativo alla consegna già in tutto impostata si è stizzito a sua volta facendogli recapitare un’ulteriore richiesta, al limite del grottesco, di ben 500mila dollari per l’approvvigionamento e la spedizione.

Non conosciamo ancora la risposta di Fisker che, verosimilmente, sarà negativa. A questo punto, la palla passa all’Alta Corte di Londra chiamata a decidere sul da farsi e a quantificare l’importo del pezzo mancante e se lo stesso deve essere elargito dal nuovo proprietario. La speranza per Fisker è in un giudizio favorevole e in tempi celeri. Quella Ferrari merita di ripartire e di sfrecciare su strada … come si deve.

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