Colpita da un proiettile a Capodanno, il racconto: “Io viva per miracolo”

Colpita da un proiettile a Capodanno: Giovanna Severino, 19enne di Napoli, è viva per miracolo e ha raccontato il suo dramma per La Repubblica oggi in edicola. Di seguito il racconto. 

Colpita da un proiettile a Capodanno

Colpita da un proiettile a Capodanno. Il 2020 di Giovanna Severino, una 19enne di Napoli, è iniziata nel peggiore dei modi. Colpita mentre era con i parenti sul balcone della sua casa al quarto piano, la ragazza è stata prontamente portata in ospedale e fortunatamente si è salvata senza conseguenze.

Colpita da un proiettile a Capodanno, la testimonianza

“Ho sentito un dolore piccolissimo, poi è scomparso per un attimo e subito dopo ho cominciato a urlare. Sono viva per miracolo. Ora, ogni volta che chiudo gli occhi, rivedo quella scena”, ha confessato la ragazza ai microfoni de La Repubblica oggi in edicola.

Giovanna è stata pperata nel pomeriggio di ieri, quando gli hanno estratto la pallottola che ha perforato l’addome scendendo fino al gluteo sinistro. “È stato un miracolo”, racconta il papà sempre al quotidiano. “Quello che le è capitato poteva essere letale. Nelle sfortuna è stata fortunata. Il proiettile non ha toccato organi vitali. Ora sta bene, e questa è l’unica cosa che conta”. 

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Giovanna poi torna a raccontare quegli attimi di panico: “In quel momento ti fai solo tantissime domande. Poi mentre realizzi, ti devi calmare, quindi cominci a capire che stai sudando freddo. Senti solo il dolore che ti assale e cominci a gridare forte”.

Poi la corsa all’ospedale Moscati di Aversa dove ha avuto priorità in quanto codice rosso: “In realtà io pensavo solo ad arrivare velocemente in ospedale e quando siamo arrivati, domandavo ai miei genitori anche cosa sarebbe accaduto Per non pensare parlavo sempre. Poi una dottoressa del pronto soccorso mi ha molto rassicurato e per questo la ringrazio di cuore”. 

Per fortuna il bossolo non ha colpito l’utero o le ovaie. Oltre alla conseguenza del danno, in quel caso sarebbe stato complicato anche fermare l’emorragia in atto.