Berlusconi rilancia: “Sarò il garante di Salvini in Europa”

Intervista di Silvio Berlusconi a La Repubblica oggi in edicola. Nel corso di questa, l’ex Premier tende la mano a Matteo Salvini e commenta molto duramente gli ultimi due Governi guidati da Giuseppe Conte. 

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi
Matteo Salvini e Silvio Berlusconi (Getty Images)

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, l’asse si rafforza col 2020. A ribadirlo è lo stesso ex Premier nel corso di un’intervista per La Repubblica oggi in edicola.

Il politico 83enne si dice infatti pronto a far da garante al leader della Lega. Ma sono anche altri i temi toccati durante la chiacchierata. Le immigrazioni irregolari e dilaganti, la smentita sul suo personale passaggio di testimone e in fine anche un pesantissimo commento sul doppio Governo Conti.

Berlusconi tende la mano a Salvini

Ecco come Berlusconi vorrebbe cambiare l’unione europea: “Il mio proposito è condividere con loro la visione di un’Europa profondamente diversa, unita nella politica estera e di difesa, dotata di forze armate comuni, basata su forti radici giudaico-cristiane e sui principi liberali. Solo un’Europa di questo tipo può affrontare la sfida di civiltà che viene dalla Cina e contenere il rischio di immigrazioni di massa dall’Africa ormai colonizzata dal colosso cinese”.

Da lì la prima bordata all’attuale presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Per l’Italia non è stato un anno positivo: si sono susseguiti due governi non scelti dagli italiani e oggettivamente inadeguati a far uscire il Paese dalla crisi. Infatti siamo ancora fra gli ultimi in Europa per quanto riguarda la crescita, la disoccupazione e il debito pubblico”. 

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Bisogna ripartire e Berlusconi sa già come fare: “La nostra presenza come colonna portante del centrodestra è assoluta garanzia del fatto che il prossimo governo avrà una politica costruttiva sull’Europa e non verrà meno a quei principi di democrazia liberale e di solidarietà europea e occidentale che d’altronde i nostri alleati hanno detto molte volte di condividere. In ogni caso saremo noi, che siamo parte del Partito popolare europeo, a vigilare sulla coerenza con questi valori”.

Infine il colpo di grazia a Conte e alla sinistra: “Conte ha guidato e guida due fra i peggiori governi della storia della Repubblica. Quello attuale è il più a sinistra in assoluto ed è la nostra antitesi. In Italia noi siamo gli unici continuatori ed eredi della cultura politica liberale, cattolica e garantista, su cui si fondano le società libere dell’Occidente”.