Matteo Salvini difende il presepe: “Guai a chi lo tocca”

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Matteo Salvini difende il presepe e si è presentato al Congresso della Lega a Milano con un modello artistico in mano spiegando le ragioni del suo gesto.

Matteo Salvini presepe tradizione
Matteo Salvini difende il presepe e la tradizione (Facebook)

Matteo Salvini difende le tradizioni e non ha nessun dubbio: fanno parte delle nostre radici, sono intoccabili. Così oggi al Congresso della Lega a Milano, che è servito per definire l’evoluzione del partito, si è presnetato con un presepe artistico in mano. Un dono ricevuto dall’artista Alfonso Pepe di Pagani (in provincia di Salerno), noto per la sua abilità nella realizzazione di presepi del Settecento. Nel  2014 è stati lui a costruire personalmente il presepe nella basilica papale di San Giovanni Laterano a Roma.

Davanti ai giornalisti il leader della Lega ha difeso la sua scelta: “Il 25 dicembre nasce Gesù bambino. L’Italia è e vuole rimanere cristiana – ha ribaditto – profondamente, fino al midollo. Non possiamo non dirci cristiani. Per questo oggi mi sono presentato qui con un presepe in mano”. E poi ha spiegato che è in atto uno scontro tra la libertà e la dittatura. Chi difende la prima non può avere paura di null, perchè questa è una battaglia di civiltà.

Un concetto poi ribadito con un post su Facebook che in poche ore ha già ricevuto oltre 24mila ‘mi piace’: “L’Italia è e deve rimanere profondamente cristiana, orgogliosa delle proprie radici e della propria storia. In Europa e nel mondo lo scontro è tra libertà e dittatura: abbiamo la missione di rappresentare idee che sono l’ultima ancora di salvezza per l’Occidente. In tanti contano su di noi, in tutto il Continente. Viva il Presepe, viva il Natale”.

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Salvini contro la preside che ha annullato la messa di Natale

Matteo Salvini presepe preside
Matteo Salvini regala un presepe alla preside che è contro la messa (Foto: Getty)

Il gesto e il discorso di oggi sembrano anche la risposta indiretta di Matteo Salvini a quanto avvenuto nei giorni scorsi ad Agrigento. La preside di un istituto locale frequentato da un migliaio di alunni ha deciso di annullare la tradizionale messa di Natale ed è scattata la polemica. Anna Gangarossa ha giustificato la sua decisione con il rispetto di tutti, in particolare delle minoranze.

Ma la protesta dei genitori cattolici, che avrebbero invece voluto  la celebrazione della messa, è arrivata nell’aula del Comune di Agrigento,. In particolare si è schierata contro Nuccia Palermo, capogruppo della Lega al Comune di Agrigento che non ha accettato l’imposizione spiegando il suo punto di vista all’AdkKronos: “Ha sbagliato cedendo ad una forma di ricatto su un estremismo. Questa è una vera censura, siamo alla sottomissione”.

Matteo Salvini ha parlato di vergogna, manifestando la sua solidarietà a tutti, a cominciare dai bambini e dai loro insegnanti. E ha deciso di mandare come regalo alla preside un presepe, per ricordarle il valore che la Natività riveste, non solo per i cristiani.

 

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