Congresso Lega: Salvini cambia tutto e il partito si rinnova

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Congresso Lega a Milano. Cambia nome e statuto del partito con la conferma della leadership di Salvini. Il Movimento delle Sardine si riunirà in piazza per protestare 

Matteo Salvini
Matteo Salvini resta leader della Lega (Foto: Getty)

Oggi è l’inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l’ambizione di rilanciare l’Italia nel mondo“, così Matteo Salvini ha salutato i delegati presenti al Congresso di Milano, all’Hotel Da Vinci, chiamati a votare sul nuovo corso del partito che, da oggi, cambierà lo storico nome di Lega Nord e, contestualmente, anche lo statuto.

Salvini si è presentato all’Hotel Vinci con un presepe in miniatura in mano, confezionato da artigiani napoletani e, prima di cominciare ha augurato un “Santo Natale” (differenziandosi dall’augurio tradizionale) ai cronisti e ai delegati presenti in sala.

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Lega, nuovo nome e statuto

Con la svolta congressuale odierna, la Lega si chiamerà la Lega Salvini Premier. La precedente dicitura di Lega Nord, tuttavia, resterà in vita a causa della nota vicenda giudiziaria riguardante la restituzione dei 49 milioni di euro sancita dalla Procura di Genova. Un nuova denominazione che va incontro e conferma la vocazione maggioritaria del partito che non può più essere limitata a una dimensione regionale-territoriale.

Nono sono stati rivelati particolari sullo Statuto. A riguardo è intervenuto l’ex sottosegretario Giorgetti che ha precisato come lo stesso è stato votato, senza ulteriori formulazioni, in base a quanto deciso dal consiglio Federale.

Matteo Salvini, protagonista della svolta della Lega (foto Getty)

La Protesta delle Sardine

Domenica 22 dicembre, a Milano, è prevista una manifestazione di piazza del Movimento delle Sardine contro il Congresso della Lega. I manifestanti si riuniranno a poca distanza dall’Hotel Vinci.

Le motivazioni della proteste sono state pubblicate su Facebook con un post sulla pagina ufficiale del movimento nel quale si legge quanto segue: “Questo cambio di nome e statuto renderà molto più difficoltosa la restituzione di quanto indebitamente incassato che rimarrà a carico della ‘bad company’ Lega Nord che continuerà comunque ad esistere. Noi non siamo d’accordo ed organizzeremo un flash mob in contemporanea con il congresso leghista per contestare questa loro modalità scorretta di procedere nei confronti del nostro Paese.”

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