Americano bendato in caserma: cosa rischiano i due Carabinieri

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Americano bendato in caserma: gli sviluppi. Ecco cosa rischiano ora i due Carabinieri per il gesto verso l’assassino del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.  

Capo chino, seduto e bendato. Fece piuttosto scalpore la foto dell’americano che il 26 luglio 2019 uccise Mario Cerciello Rega, vicebrigadiere dei Carabinieri. Lo scatto, relativo a poco dopo l’arresto, arrivava dall’interno della caserma.

L’americano bendato è l’assassino di Mario Cerciello Rega, vicebrigadiere sposatosi appena un mese prima

Americano bendato, i Carabinieri rischiano un processo

L’immagine, postata in rete, spaccò l’opinione pubblica in due. Da una parte chi riteneva doverosa tale severità dopo aver tolto la vita a un uomo e i sogni a una moglie vedova dopo un solo mese di matrimonio, mentre dall’altra c’era chi recriminava un atteggiamento fascista da parte delle forze dell’ordine.

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Oggi i due carabinieri accusati rischiano un processo. Dopo la foto divulgata sul web la Procura di Roma aprì un’indagine oggi chiusa, la quale precede la richiesta di rinvio a giudizio per i due militari dell’Arma. I Pm contestano al carabiniere Fabio Manganaro l’accusa di misura di rigore non consentita dalla legge, in quanto sarebbe stato lui in particolare a bendare Chistian Gabriel Natale Hjorth. Sul collega Silvio Pellegrini, invece, pende il reato di abuso d’ufficio e pubblicazione di immagine di persona privata della libertà per avere scattato la foto e averle poi postate in due chat whatsapp.

 

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