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Cannabis light, da gennaio 2020 in Italia tornerà legale a patto che il tasso di Thc non sia superiore allo 0,5%. Parte della poltica, e non solo, reagisce.

Cannabis light legale gennaio 2020
La cannabis light nel gennaio 2020 tornerà legale (Getty Images)

La cannabis light torna ad essere legale. Succederà dal gennaio 2020 grazie a un emendamento alla legge di Bilancio. Una svolta che mette fine alle polemiche e alla guerra di carte che era arrivata fino alla Cassazione. Il nodo era liberalizzare o meno la canapa con un basso contenuto di Thc, il principio attivo che causa effetti psicotropi.

Ora, con un testo inserito dai 5 Stelle nel pacchetto di emendamenti approvati in commissione Bilancio, la svolta. Viene consentito l’uso della canapa “in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali, commerciali ed energetici”. Tradotto in linguaggio più semplice, può tormnare in colmmertcio senza limitazioni. O megli, una c’è: il contenuto del Thc non deve risultare superiore allo 0,5%.

Un testo presentato dai senatori Matteo Mantero e Francesco Mollame (M5s) che prevede anche una tassazione specifica. In pratica ogni 1000 chili di prodotto lo stato incasserà 12 euro. Ma quanto vale il commercio che ruota attorno alla cannabis light? Secondo le stime de ‘Il Sole 24 Ore’ per il comparto agricolo almeno 40 milioni di euro. Ma per il commercio fino ad un massimo di 30 miliardi nel giro dei prossimi dieci anni.

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Liberalizzazione della cannabis light, Giorgia Meloni dice no

Giorgia Meloni cannabis light
Giorgia Meloni si scaglia contro la nuova liberalizzazione della cannabis light (Getty Images)

Arrivano anche le prime reazioni al ritorno legale della cannabis light in commercio. Come quella di Giorgia Meloni: “Sono senza parole: parliamo di una norma folle, che permette di spalancare le porte alla vendita legale di quei prodotti con cannabis a basso contenuto di Thc. Il Consiglio superiore della Sanità li ha giudicati estremamente pericolosi per la salute. E per Fratelli d’Italia la droga non è mai una cosa leggera e innocua. Noi continueremo a combattere la sua diffusione e chi la sostiene”.

Una posizione condivisa da Maurizio Gasparri (Forza Italia): “Con il pretesto di regolamentare la produzione industriale di canapa si favorisce la commercializzazione dei fiori, facilitando la vendita di prodotti a basso contenuto di Thc. I grillini oltre a devastare l’economia vogliono devastare anche la salute”.

E anche Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, è contrario. “La tendenza politica attuale è quella di ricorrere a scorciatoie normative o a considerazioni tecnocratiche, anziché ascoltare con attenzione i bisogni reali delle persone”. Molto pià corretto sarebbe fare una giusta informazione nelle scuole, dando ai ragazzi gli strumenti necessari per capire come orientarsi. Ma “è più facile legalizzare che spiegare, è più comodo trovare compromessi anziché lavorare a politiche efficaci e strutturali di prevenzione”.